Termosifoni più caldi: il segreto per aumentare l’efficacia del calorifero

Con l’arrivo dell’inverno e l’incubo del costo alle stelle del gas, la gestione del calorifero in famiglia si fa più critica che mai. Esistono modi per avere termosifoni più caldi senza spendere una fortuna in bollette?

La risposta è sì. Con un po’ di accortezza si possono avere in casa termosifoni più caldi senza rischiare di far esplodere il bilancio familiare con bollette assurde.

Termosifone più caldo - www.cilentolive.com
Termosifoni più caldi: i consigli (Flickr) – www.cilentolive.com

Il caro bollette renderà l’inverno 2022/2023 uno dei più freddi della storia. Anche se la temperatura non scenderà a livelli proibitivi, il prezzo alto del gas e le nuove regole sul riscaldamento imporranno a tutti misure d’emergenza. Bisogna ottenere la massima efficienza con i minimi consumi: questa è la regola. Ciononostante si potrà comunque contare su termosifoni più caldi. Come? Curandone l’efficienza.

L’Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, in passato ha già sottolineato come sia indispensabile un’attenta e regolare manutenzione della caldaia, unita a un controllo sistematico dei caloriferi. Con un controllo di un addetto specializzato si possono infatti evitare inutili sprechi e ottenere che i termosifoni raggiungano più velocemente e costantemente i giusti gradi di calore.

Importantissimo è poi eliminare le bolle d’aria all’interno dei termosifoni. Il termosifone, in sé, non è altro che un fenomeno fisico elementare per cui è possibile mettere in azione una circolazione convettiva in un circuito idraulico grazie alla differenza di densità tra volumi di fluido a temperature diverse. La presenza di bolle d’aria all’interno del radiatore impedisce la corretta circolazione e quindi interrompe la distribuzione uniforme del calore. Il consiglio è quello di toccare le varie parti del calorifero. Se ci si accorge che è caldo solo in una parte, è molto probabile che si siano formate delle bolle d’aria che impediscono la normale circolazione d’acqua calda.

Termosifoni più caldi: consigli utili per farli lavorare meglio

Quindi prima dell’accensione del radiatore va fatto un intervento semplice di manutenzione. Si deve collocare una bacinella sotto la valvola che si trova nella parte superiore del radiatore. Poi sarà sufficiente aprire la valvola e attendere fino a quando uscirà l’acqua. Con la valvolina del radiatore è anche possibile modificare la pressione dell’acqua. Questa pressione dovrebbe essere sempre compresa tra 1 e 1.3 bar. Se la pressione scendere con troppa velocità va riportata al valore ottimale aprendo la valvola e lasciandola aperta per qualche secondo.

Termosifone più caldo - www.cilentolive.com
Vecchia pubblicità di un radiatore ad acqua (wikipedia) – www.cilentolive.com

C’è anche l’hack riguardante il foglio d’alluminio. Con questa soluzione low cost si può effettivamente migliorare la prestazione dei caloriferi. Posizionando il foglio d’alluminio dietro il radiatore, il calore verrà riflesso nella stanza anziché essere disperso all’esterno attraverso le pareti. Basta della semplice carta stagnola e del nastro adesivo. Chi vuole optare invece per una soluzione più professionale ed esteticamente più signorile può acquistare dei pannelli riflettenti, disponibili in tutte le ferramenta e negli store online a pochi euro.

Per avere termosifoni più caldi bisogna essere sicuri che abbiano dello spazio libero davanti, in modo che l’aria calda possa circolare liberamente. Tende o mobili collocati davanti ai radiatori ostacolano il flusso dell’aria e fanno spendere gas inutilmente. In più bisogna evitare di porre vestiti bagnati ad asciugare sui radiatori. Tale costume comporta infatti un alto spreco di energia.

Molto importante è anche pulire i caloriferi con regolarità. La polvere fra le fessure agisce infatti come barriera termica e penalizza l’efficacia del termosifone. La pulizia va fatta tutto l’anno, per eliminare acari, pollini e sporcizia. Lo strumento più adatto è un panno elettrostatico.