Lingua dei segni, perché fa bene impararla: pazzesco

Imparare la lingua dei segni farebbe davvero bene alla nostra socialità

Imparare bene una lingua non è mai un’esperienza fine a sé, men che meno quella dei segni. Si tratta di un percorso che non solo ci stimola e ci arricchisce culturalmente, ma tende a limare alcuni aspetti della nostra personalità.

Lingua dei segni: ecco perché fa bene impararla(pixabay) cilentolive.com 160822
Lingua dei segni: ecco perché fa bene impararla(pixabay) cilentolive.com

Quella dei segni, che in Italia va sotto il nome di LIS (Lingua dei segni italiana), è una lingua a tutti gli effetti che viene usata dai non udenti per comunicare. A differenza degli altri linguaggi, la LIS presuppone coordinazione delle mani e del labiale e una singolare dose di espressività. Non si può, infatti, sottovalutare il valore dell’espressione, della mimica. Come le lingue parlate, anche questa ha delle particolarità che si attengono a precisi canoni. In questo caso appartenenti al canale gestuale – visivo. Per esempio bisogna segnare nel proprio spazio neutro e mai dalla vita in giù, farlo in questo ultimo modo viene infatti definito un atteggiamento poco educato.

Lis, la lingua dei segni che ci permette di comprendere e percepire meglio linguaggi e persone

Imparare la Lis può essere un’esperienza davvero singolare. Bisogna entrare nella concezione che non si tratta di un supporto ad un modo di farsi capire, bensì una vera e propria lingua a tutti gli effetti che gode di proprie regole grammaticali, morfologiche, sintattiche e lessicali.Una curiosità? Le varietà linguistiche tipiche dell’italiano, ovvero i dialetti, sono presenti anche nella LIS. Come per le altre lingue, non esiste una sola che vale per tutta la popolazione mondiale di segnanti.

Lingua dei segni: ecco perché fa bene impararla(pixabay) cilentolive.com 160822
Lingua dei segni: ecco perché fa bene impararla(pixabay) cilentolive.com

E ciò comporta, ad esempio, che gli Usa, la Gran Bretagna, la Francia, eccetera abbiano la propria lingua dei segni. Vuol dire che segnanti di diversi Paesi non è scontato si capiscano, a meno che non abbiano studiato quella determinata lingua. Un po’ come per gli italiani non è scontato capire l’inglese, il francese, lo spagnolo, ecc.

In LIS si può scrivere nello spazio attraverso l’alfabeto manuale oppure riprodurre dei gesti che significano parole o intere frasi. Molti sono i benefici che apporta l’acquisire questa lingua soprattutto per quanto riguarda il corretto funzionamento delle aree dominanti per la percezione e comprensione del linguaggio. Stiamo parlando dell’area di Broca e l’area di Wernicke (rispettivamente presenti nell’emisfero destro l’una e nel sinistro l’altra). Infine essere segnanti permette di avere una migliore e più naturale interazione sociale.