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Grafici a candela: cosa sono, come leggerli

Effettuare investimenti su un determinato asset, presuppone l’analisi e lo studio del titolo sul quale si intende operare, ma queste attività potrebbero risultare poco intuitive per chi è alle prime armi e non ha molta familiarità col glossario finanziario e con le regole dei mercati.
Ad ogni modo, i neofiti, grazie ai broker online che consentono di investire in autonomia, hanno a disposizione tutti gli strumenti per orientarsi ed investire in modo consapevole.
Uno degli elementi principali nella decisione di apertura di una posizione, è rappresentato dai volumi, cioè quanti acquisti e vendite presenta il titolo in media e in un determinato intervallo temporale, così da determinarne la volatilità, vale a dire la predisposizione a presentare oscillazioni di prezzo più o meno ampie; di solito sono i titoli finanziari o a scarsa capitalizzazione a presentare i valori di volatilità più alti.
Una volta verificati i principali indicatori, si può monitorare il grafico che rappresenta l’andamento del titolo nell’intervallo di tempo desiderato (in tempo reale o indicando un diverso lasso di tempo).

 

Grafico a candele giapponesi doji

Il Grafico a Candele Giapponesi (candele doji), il cui nome deriva probabilmente dal fatto di essere stato utilizzato per la prima volta in Giappone in epoca feudale, rappresenta probabilmente lo strumento di analisi dell’andamento degli asset per antonomasia e forse il più antico in assoluto. Graficamente, si presenta molto simile ad un classico grafico a barre (bar chart), ma a differenza di quest’ultimo, offre informazioni addizionali in modo sintetico e facilmente consultabile.
Non è un caso che proprio i trader professionisti usino i grafici a Candele Giapponesi (candlestick trading) poiché, se padroneggiare l’analisi tecnica è un dato imprescindibile, farlo in modo veloce e fluido può fare la differenza quando occorre prendere decisioni in modo repentino.
Tale grafico, a seconda dell’intervallo di tempo impostato, può rappresentare il trendwalk giornaliero, settimanale o mensile.

 

Come leggere un grafico a candela

Per leggere i grafici a candela in modo corretto, occorre ricordare che l’andamento del grafico viene disegnato tramite rettangoli di diverso colore e lunghezza.
Il primo lato del rettangolo rappresenta il prezzo di apertura delle transazioni, quello opposto definisce il prezzo di chiusura. Le candele saranno verdi o bianche se il prezzo di apertura è inferiore a quello di chiusura (trend positivo o rialzista), in caso contrario saranno di colore rosso o nero (trend negativo o ribassista). Eventuali tratti sopra la candela indicano che il prezzo massimo toccato è stato superiore alla chiusura ed alla apertura, mentre il tratto sottostante indica che il minimo toccato è stato inferiore sia alla apertura che alla chiusura.
La consistenza del corpo della candela, invece, può fornire utili informazioni sulla volatilità e sul trend in atto. Una candela rialzista con un corpo ampio, indica sostanziosi volumi ed un andamento positivo, al contrario un corpo ampio ribassista suggerisce un downtrend in atto.
Un corpo meno pronunciato indica una situazione di bassa volatilità e, quindi, di stabilità; a questo punto può essere d’aiuto verifica eventuali tratti superiori o inferiori (upper o lower shadow lines).
Se le linee superiori sono pronunciate, allora vuol dire che i tentativi di rompere il trend verso l’alto sono stati vani, e gli investitori non hanno creduto a possibili e stabili rialzi; al contrario, linee pronunciate verso il basso, soprattutto se successive ad un marcato andamento ribassista, indicano che il prezzo tende a salire perché gli acquisti sostengono la ripresa del prezzo.

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