Pisciotta: significato, cosa vedere, la storia, centro storico e mare

Esaminando le infinite meraviglie del Cilento, ecco un altro piccolo centro meritevole di visite: Pisciotta.

Pare che il termine Pisciotta, con cui si designa il comune, derivi dal nome di una colonia ivi fondata, la cosiddetta colonia Pixous. Il lemma latino Pixous è a sua volta scaturito dalla radice PYX, che stava ad indicare l’arbusto sempreverde delle buxacee, pianta sinonimo di giovinezza e coraggio.

Brevi cenni storici sul piccolo borgo, rintracciabili sia sul web che in diverse pagine di libri, riportano le origini del borgo.

In seguito alla distruzione di Troia, i suoi abitanti si spostarono per approdare sul lido ionico, ove fondarono Siri. Gli stessi si mossero poi verso ovest, seguendo la valle del fiume Sinni, fino al lago e al monte Sirino, presso Lagonegro. Una volta fondata Siruci, si spinsero fino al mar Tirreno, sul lido del Golfo di Policastro, qui nacque la colonia Pixous.

Ma cosa rende questo luogo così gradevole alla vista di eventuali turisti? Passiamo in rassegna le meraviglie del centro storico e le bellezze naturali che contraddistinguono il piccolo comune.

Cosa vedere? Centro storico e mare di Pisciotta

Conosciuto come il borgo sospeso fra terra e mare, quest’ultimo è di forma rotondeggiante ed è circondato da ulivi secolari.

Anche qui è possibile respirare il tipico clima medievale che è proprio dei paesini posti sulla costiera cilentana: case popolari, palazzi nobiliari e qualche cappella formano un paesaggio che manda in estasi chi si accinge a passare di lì.

Costruzioni religiose quali San Michele Arcangelo e la cappella della Madonna delle mercede, ove i pescatori si recavano in segno di ringraziamento, costituiscono altre due preziose testimonianze della fervida religiosità degli abitanti del posto.

Le insegne consumate dal tempo rievocano, con maggior vigore, un tempo passato che, in tal modo, sembra estremamente prossimo a turisti italiani e stranieri. Inoltre, il nucleo storico di Pisciotta aveva funzione di rifugio, nel corso del Medioevo, per la popolazione, terrorizzata dalle incursioni dei saraceni.

Il settecentesco Palazzo marchesale, preceduto da un vicolo stretto e lungo, è una costruzione con atrio decorato da grandi finestre, tramite le quali si scorgono alberi di fichi ed ulivi.

Di particolare bellezza anche le piazzette, a partire da Piazzetta Cannone, piccolo spazio che porta tal nome per la presenza di un cannone. Il muro posto lungo la via d’accesso è ricoperto di murales che narrano le vicende dei briganti che hanno popolato la storia moderna locale.

Alcune chiese come quella consacrata ai santi Pietro e Paolo, sono ricche di opere di scuola napoletana e dettagli barocchi. La Chiesa del Carmine è invece nota per un altro particolare: un orologio elettrico installato, sulla fine degli anni ’60, da un’impresa di Potenza.

Una peculiarità del luogo è l’abbondante presenza di felini, conosciuti come i gatti di Pisciotta, di cui, nel periodo dell’amore, è possibile udire i miagolii continui.

Il porto di Pisciotta si affaccia su un tratto di mare di sbalorditiva bellezza: tante località sono bandiera blu da anni.

Le spiagge sono piuttosto eterogenee: tutte incantevoli, da quella sabbiosa di Caprioli a quelle che presentano ciottoli levigati dal mare, come Marina di Pisciotta e Marina di Campagna.