flemmone

Flemmone: cause, sintomi, cura, tempi di guarigione

Il tessuto connettivo tra un organo e l’altro può infiammarsi a causa di interventi o ferite che possono dare origine ad un flemmone. Si tratta di una dispersione di pus, un ascesso sottocutaneo, che può presentare diversi sintomi e problemi fino a poter diventare qualcosa di più grave come un’ulcera.

Flemmone definizione

Per definizione, il flemmone è un ascesso. Si tratta quindi di una dispersione di pus che può derivare da un’infiammazione. Possono sorgere dei flemmoni in diversi punti del corpo e si manifesta sempre come una complicazione a causa di ferite che si sono infettate.

Esistono:

  • -flemmone del collo
  • -flemmone tonsillare
  • – il flemmone gluteo
  • -flemmone perianale
  • -flemmone peritonsillare
  • -il flemmone dentale
  • -flemmone piede
  • -il flemmone inguinale

A seguito della sua comparsa, questa infiammazione può anche espandersi diventando un ascesso o un’ulcera se non viene trattato in tempo. Questo porta alla distruzione dei tessuti con una serie di sintomi dolorosi.

Le cause dell’ascesso flemmone

L’infiammazione può essere sia superficiale che profonda. È superficiale quando interessa il tessuto sottocutaneo, è profondo quando invece è intramuscolare, pelvico, peritendineo etc.

Inoltre, sono da distinguere anche tra flemmoni suppurativi causato da batteri e flemmoni cancrenosi che rammolliscono i tessuti anziché produrre pus.

I sintomi per riconoscere un flemmone ascesso e passare alla cura possono essere il rossore localizzato, l’aumento della temperatura della parte del corpo interessata e il dolore. Altri sintomi che si manifestano generalmente su tutto l’organismo sono: febbre, mal di testa, malessere generale, lingua secca e delirio.

È necessaria una diagnosi per anamnesi con esami specializzati di laboratorio mirati a capire il problema dai sintomi e dalle cause scatenanti.

Flemmone terapia antibiotica

Flemmone cura prevede la prescrizione di antibiotici adatti al caso specifico. Per favorire una guarigione più rapida si potrebbe intervenire chirurgicamente per svuotare la zona interessata dal pus creatosi con un drenaggio.

Appendicite flemmonosa

L’appendicite è un’infiammazione che si può verificare tra i 20 e i 30 anni d’età. L’appendice flemmonosa è invece una complicazione che può formarsi in seguito alla malattia. È data dall’otturazione dell’appendice e dalla trombosi dei vasi dell’appendice.

Si manifesta con un dolore localizzato che si avverte soprattutto durante il movimento e non durante i momenti di riposo.

Altri sintomi per capire se curare l’appendicite da un’infiammazione sono la mancanza di appetito, nausee, gonfiore, diarrea e mal di testa.

È necessario effettuare una diagnosi attraverso una ecografia del tratto gastrointestinale poiché una radiografia non sarebbe in grado di rilevare l’infiammazione da appendicite flemmonosa.

Flemmone dente

Il flemmone e ascesso dentale sono la stessa cosa.

Si tratta di un’infiammazione localizzata all’interno della gengiva che può contagiare tutta la bocca. L’infezione è data da batteri come stafilococchi che penetrano nella bocca attraverso la placca dentale.

Queste infezioni agiscono alla radice del dente e se non vengono trattate in tempo possono distruggere l’intero tessuto osseo della gomma del dente. Le prime sensazioni che consentono di diagnosticare un ascesso del dente possono essere odore sgradevole dalla bocca, gonfiore della lingua, difficoltà di deglutizione, rifiuto della masticazione.

Si manifesta anche con un cambiamento dei lineamenti del viso dovuto al gonfiore delle gengive.