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Undicesimo stop consecutivo per il Basket Agropoli

BASKET AGROPOLI – UNICUSANO ROMA: 73 – 85

Periodi: 1Q 16-28; 2Q 15-21; 3Q 21-21; 4Q 21-15.
Basket Agropoli: Santolamazza 7, Delas 9, Carenza 14, Contento 6, Langford 32, Romeo 5, Marra, Amanti, Lepre n.e., Silvestri n.e., Bertolini n.e.. Coach: Finelli.
Virtus Roma: Brown 19, Sandri 8, Raffa 24, Baldasso 10, Landi 15, Maresca 3, Vedovato 6, Piccolo, Di Simone n.e., Lentini n.e.. Coach: Corbani
Arbitri: A. Tirozzi ; G. Gagno; D. Capozziello.
Basket Agropoli, al PalaCilento passano i capitolini per 73-85
Undicesimo stop consecutivo per il Basket Agropoli che non riesce a tornare alla vittoria contro l’Unicusano Roma. La cronaca del match vede subito una partenza a razzo dei romani che in 90 secondi si portano sul 7- 1, con Raffa subito protagonista. Langford reagisce per i locali, infilando 6 punti e portando così Agropoli a –1 (6-7). Sembra che l’inerzia del match possa cambiare, ma Roma piazza un parziale di 11-1 e vola sul +15 (9-24). Accorcia Langford dall’area, riallunga dalla lunetta Sandri. La tripla di Delas, infine, consente di andare al primo riposo sul -12 (16-28). Alla ripresa dei giochi, sono ancora gli ospiti a far male, trascinati da Raffa. Langford, autore di 32 punti e l’ultimo ad arrendersi, prova a scuotere i suoi compagni, ma Maresca, Sandri e Brown infilano 5 punti e Virtus che vola di nuovo sul + 15 (26-41).  Il divario si allarga ulteriormente fino al +18 (31-49) all’intervallo lungo. Al rientro dall’intervallo, l’Agropoli prova ad entrare sul parquet con un piglio diverso, ma Brown e compagni non consentono ai cilentani di avvicinarsi. Poi, Langford infila da 2, Carenza colpisce dalla lunghissima distanza, Sandri  dal pitturato e gara sempre sul + 18 per Roma (41-59). È ancora Langford a provare a rosicchiare dei punti, Rma Roma smorza subito gli entusiasmi e va al terzo riposo sul 52-70. Nell’ultimo quarto, Agropoli non ha più le forze per recuperare lo svantaggio. La gara, infatti, si spegne lentamente con Agropoli che riesce a rosicchiare non più di 4/5 punti e Roma che si mantiene sempre sul doppio vantaggio con Landi e Brown a colpire con regolarità da 3 e da 2. Delas, Carenza e uno straordinario Langford cercano di rendere il punteggio finale meno amaro (73-85). 
Dichiarazioni – 

Alex Finelli (coach) –  “Sembra ridondante e quasi superfluo commentare un’altra sconfitta,  sembra che si dicano le stesse cose ogni volta. Roma è stata superiore, dal punto di visto atletico, creandoci notevoli difficoltà. La nostra squadra però ci prova in ogni modo per uscire dalle difficoltà, basta seguire il modo con cui in settimana si svolgono gli allenamenti, il clima che c’è negli spogliatoi. Abbiamo provato in tutti a stare in partita e a rientrare quando eravamo sotto, però ci sono delle differenze che il campo ha evidenziato. Noi abbiamo un grandissimo desiderio di regalare soddisfazioni ai nostri tifosi, quindi quando ci ritroviamo a fare partite dove abbiamo un grande svantaggio da recuperare prevale la frustrazione e sta capitando nelle ultime partite casalinghe. Però, come successo in altre occasioni, non molliamo di un centimetro, anche se il campo non ci sorride. Ci stiamo mettendo la faccia, vogliamo continuare a combattere come dei guerrieri senza gettare la spugna e lo faremo fino in fondo dando il meglio di quello che abbiamo”. 
Franco Di Sergio (ds) – “Obiettivamente abbiamo delle difficoltà, a cui stiamo cercando di porre rimedio. Capisco il sentimento dei tifosi, di tutti coloro che che ci hanno sempre seguito con attenzione e passione, perché è lo stesso sentimento nostro, aumentato dal fatto che non riusciamo a trovare una via risolutiva. Il mercato è più difficile quest’anno, i giocatori che si muovono sono pochi e altri hanno detto no. Noi abbiamo la volontà di rinforzare la squadra e se in questa fase finale del mercato dovesse prospettarsi qualche occasione, siamo pronti a fare la nostra parte per rimediare gli errori che sono stati fatti, in primis quelli del sottoscritto perché le scelte tecniche della società sono state prese da me o comunque avvallate. Il responsabile principale, se non l’unico, della situazione tecnica sono io, per cui sento molto il peso di questa responsabilità e fino all’ultimo non mi arrenderò, così come non si arrenderà la squadra che sta facendo il massimo”. 
Antonio Vuolo

Ufficio stampa Basket Agropoli

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