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Servizio Civile, Borrelli (FNSC): “Senza l’assegnazione della delega politica il sistema collasserà”

“A ben 57 giorni dall’insediamento del governo Gentiloni rileviamo con amarezza e con preoccupazione che non sono state ancora assegnate le deleghe governative ai giovani e al servizio civile. Un segnale assai poco confortante per un esecutivo che ha raccolto l’eredità  del più prolifico governo degli ultimi anni in tema di terzo settore e servizio civile, pur dichiarandosi intenzionato a proseguirne l’azione. Non possiamo non stigmatizzare tale ritardo come un segnale di  scarsa attenzione ai giovani e all’intero mondo del servizio civile”. E’ quanto dichiara Enrico Maria Borrelli, presidente del Forum Nazionale Servizio Civile.

“Il grave ritardo nell’attribuzione della delega sta scaricando i suoi effetti non soltanto sulla sfera politica e sull’interlocuzione di cui priva un intero mondo, ma sulla stessa sopravvivenza del servizio civile a cui sovrintende il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, ad oggi privo di Capo Dipartimento e, dunque, della capacità di agire anche per l’ordinaria amministrazione. Ci chiediamo cosa accadrà se non verranno disposti i pagamenti del mese di gennaio dei circa 36.000 volontari in servizio, chi provvederà al rinnovo della loro assicurazione, ormai scaduta, chi firmerà i subentri di centinaia di giovani che altrimenti perderanno questa occasione, chi darà corso alla sperimentazione dei Corpi Civile di Pace” segnala Borrelli. “Questa situazione di incertezza non è più sostenibile ed il Governo deve offrire una risposta in tempi celeri per evitare il proliferare di problemi che ricadranno non soltanto sul sistema degli enti e sui suoi giovani, ma sulla stessa collettività, sulle persone più fragili e sulle emergenze cui offriamo quotidianamente sostegno”.

 

“A ciò si aggiunge che il decreto di riforma del servizio civile, che già a dicembre aveva ottenuto i necessari pareri del Parlamento e della conferenza delle regioni, giace in Consiglio dei Ministri in attesa della sola approvazione. Ritardo questo che farà slittare l’organizzazione e l’avvio del nuovo servizio civile universale, aperto a tutti i giovani che vorranno parteciparvi, rinviando tale l’opportunità per decine di migliaia di ragazze e ragazzi” afferma il presidente.

 

“Chiediamo al presidente Gentiloni di riaprire la stagione del confronto con il nostro mondo in vista di una riforma, avviata, che si candida ad essere una rivoluzione culturale per il nostro Paese ed una irrinunciabile occasione per ricostruire il legame con le nuove generazioni e la loro fiducia nelle istituzioni” conclude il presidente del FNSC.

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