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SPRAR , il Cilento si divide sui migranti: Agropoli favorevole 

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Nel 2001 il Ministero dell’Interno Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (ANCI) e l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) siglarono un protocollo d’intesa per la realizzazione di un “Programma nazionale asilo”: nasceva così il primo sistema pubblico per l’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati.

La legge n. 189/2002 ha successivamente istituzionalizzato queste misure di accoglienza organizzata, prevedendo la costituzione del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Il Sistema è costituito dalla rete degli enti locali che, per la realizzazione dei progetti di accoglienza che rendono il reggime di accoglienza più equeo ed equilibrato uscendo dalla politica emergenziale degli ultimi anni, accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.

Gli enti locali, con il supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.Il ruolo di coordinamento spetta al Servizio Centrale, istituito dal Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione e affidato con convenzione all’ ANCI. 

Questo è il progetto SPRAR a cui hanno aderito alcuni comuni del Cilento tra cui Agropoli , una scelta volta all’organizzazione di un fenomeno, quello dell’accoglienza immigrati, che in Italia sta trovando sempre più spazio per facili affaristi degradando in alcuni casi interi centri urbani.

Con questo progetto si cerca di trovare  un giusto equilibrio tra aiuti umanitari e vivibilità del luogo ospitante.Infatti sono previsti indici di accoglienza prestabiliti (2,5 migranti  ogni 1000 abitanti) al fine di tenere sotto controllo un fenomeno dilagante.Ad Agropoli sono presenti ormai da tempo migranti ospitati da una struttura presso località Mattine, in modo che la cittadina agropolese  possa fare il suo dovere senza dover rinunciare ad una vivibilità accettabile, soprattutto con l’arrivo dell’estate.Insieme ad Agropoli anche altri comuni tra cui Torchiara, Orria, Cicerale, Moio della Civitella hanno deciso di aderire al progetto. 

Di visione opposta altri comuni con capofila Castellabate che non aderirà allo SPRAR, come Ceraso e Casal Velino non  dando quindi disponibilità per l’accoglienza. Queste le parole del sindaco di Castellabate Costabile Spinelli: “scelta volta a non turbare la pubblica sicurezza e la vivibilità quotidiana”  , che  allontana qualsiasi accusa di razzismo, poiché  un’ eventuale accoglienza potrebbe ricadere sul turismo, fonte di sostentamento più importante del comune. 

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