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Cambi di stagione, sai come riesce ad adattarsi il nostro corpo? La spiegazione scientifica

Durante i cambi di stagione, anche il corpo deve affrontare momenti di difficoltà e di rinnovamento. Ecco cosa gli succede dentro

Si è finalmente concluso l’inverno che, sebbene non sia stato freddo e nevoso come molti di noi avevano sperato, aveva anche infuso in tutti la voglia della bella stagione. Da pochi giorni, le piante hanno ricominciato a fiorire, le api girano per i giardini alla ricerca di fiori da impollinare e il sole è tornato a far capolino sulle teste. Anche il corpo, però, deve abituarsi a questa nuova realtà, ed ora la scienza spiega nello specifico che cosa accade in questa occasione.

Cambio di stagione, il corpo reagisce in questo modo (cilentolive.com)

Come accade alla natura, che durante i cambi di stagione si risveglia e si rinnova proponendosi in nuovi colori e nuove vesti, lo stesso accade alle persone. Il corpo, con i primi caldi, deve abituarsi a vivere un nuovo clima e questo può portare stanchezza, sonnolenza e fatica: ecco come si adatta a questa nuova realtà.

Come reagisce il corpo ai cambi di stagione

Sebbene i sintomi principali del cambio di stagione avvengano a livello di stanchezza fisica e spossatezza generale, ad occuparsi dell’adattamento alle diverse stagioni è il nucleo soprachiasmatico, una zona che si trova alla base del cervello e che è composta da circa 20 mila neuroni (un cervello medio ne contiene 86 miliardi). Questo nucleo, di fatto, è il nostro orologio interno: qui vengono regolati i cambiamenti del corpo nel corso delle 24 ore, i cicli del sonno e di veglia, il metabolismo e la temperatura corporea.

Cambio di stagione, il corpo reagisce in questo modo (cilentolive.com)

Quando arriva la primavera, aumentano le ore di luce a cui siamo esposti ed è proprio questo nucleo che orchestra l’adattamento corporeo a queste variazioni. Alcuni scienziati della California hanno notato come i neuroni del cervello dei topi, in base alla luce, cambiano sia il tipo che la quantità di neurotrasmettitori: questo ne condiziona i comportamenti quotidiani e le attività cerebrali.

Anche nell’uomo, quindi, il nucleo soprachiasmatico è il responsabile dell’adattamento del corpo a questa nuova routine, dove le ore di luce aumentano e la temperatura si alza. Avvertire sonnolenza o fatica, nei primi giorni, è del tutto normale ed è importante assecondare queste sensazioni, poiché ci avvertono che il corpo ha bisogno di tempo e di riposo per riuscire ad integrarsi al meglio ai ritmi della nuova stagione.

Published by
Giulia Belotti