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SUL PORTO DI AGROPOLI IL CATAMARANO CONFISCATO AI DELINQUENTI

 

L’Amministrazione comunale destina un posto barca all’Istituto “Vico-De Vivo” per posizionare un catamarano confiscato alla criminalità. Il Sindaco Coppola: «altra promessa mantenuta».

L’Amministrazione comunale di Agropoli ha destinato un posto di ormeggio gratuito presso il porto turistico, per ospitare il catamarano confiscato alla criminalità organizzata e assegnato all’Istituto Tecnico “Vico-De Vivo” di Agropoli. L’operazione è stata compiuta tramite apposito atto di giunta, ieri, giovedì 24 maggio. L’imbarcazione in questione è un catamarano Lagoon 440 equipaggiato con una strumentazione ultramoderna, lungo 14.60 metri e largo 8, due potenti motori e una superficie velica di 120 metri quadrati. Un bene confiscato alla criminalità organizzata, che l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati della Campania ha attribuito all’Istituto scolastico agropolese, dopo che lo stesso aveva presentato una manifestazione di interesse. La scuola con sede principale in via Nitti, è stata preferita ad altre che ne avevano fatto richiesta. Ma il reperimento del posto barca, da parte dell’Istituto scolastico, era la condizione utile per vedersi assegnata effettivamente l’imbarcazione. La richiesta di aiuto è stata accolta dall’Amministrazione Coppola. «Come promesso – afferma il Sindaco Adamo Coppola – abbiamo individuato un posto barca per accogliere il catamarano che, confiscato alla criminalità organizzata, è stato assegnato all’Istituto “Vico-De Vivo” di Agropoli. Nobile il fine a cui verrà destinato: un laboratorio didattico mobile di navigazione utile per la didattica degli allievi e come laboratorio mobile di chimica per il monitoraggio delle acque costiere. I nostri ragazzi sono il futuro e non potevamo negare loro il privilegio di poter avere una “nave scuola” tutta per loro. E’ stato necessario un po’ di tempo perché parliamo di una imbarcazione con ingombri importanti e quindi l’ufficio preposto ha dovuto valutare le soluzioni compatibili. Ma la matassa è stata sbrogliata. D’altronde siamo soliti mantenere sempre le promesse. Ed eccoci ancora una volta a dimostrarlo».

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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