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AGROPOLI,AMMINISTRAZIONE RIMANDATA A SETTEMBRE.CERRETANI:”LE COSE SI FANNO GRADUALMENTE”

amministrazione

Sono usciti tra baci e abbracci, molti hanno negato di esserci altri hanno raccontato quanto è avvenuto.Sta di fatto che la riunione al Pd di ieri sera, convocata dal leader Franco Alfieri ,si è rivelata un flop per chi si aspettava decisioni drastiche un momento di riflessione e confronto per chi invece auspica il bene di Agropoli.Diciamolo chiaramente Alfieri è pressato dalla gente perchè l’amministrazione non funziona e lui da un lato sente la responsabilità del fallimento(fino a questo momento) dell’attuale governance,dall’altro guarda con piacere allo stato dello cose per esaltare il suo sindacato e riproporsi per le prossime elezioni a questo punto fissate per la prossima primavera.Si perchè probabilmente Alfieri metterà fine a questo disastro all’inizio del prossimo anno per dare al commissario il tempo giusto per arrivare alle elezioni nella prossima primavera con l’alternativa inesistente e la legge che gli consente di potersi candidare(sembra che sia cambiata e non si aspetti il metà mandato).Per questo motivo l’azione del leader di Torchiara è stata di cambiamento nella conduzione  amministrativa quotidiana ma anche di ricompattamento viste le liti interne che hanno frenato il solo tentativo di Adamo Coppola di poter deliberare.La riunione di ieri sera ha avuto tutti i crismi di un avvio di campagna elettorale,strategia che Alfiieri ha adottato per tenere buoni i dissidenti e chi sbatte i piedi, per tenere un organico ancora efficiente per la scadenza elettorale che lo rivedrà protagonista per ritornare sullo scranno più alto di piazza della repubblica. Troppo bravo Alfieri come politico per fare un rimpasto o una crisi alla vigilia dell’estate e per creare dissensi per poi farsi dei nemici e averli contro alle prossime elezioni.Tutti zitti e composti davanti al “santissiimo”e la speranza della popolazione e che lo possano stare a sentire per le indicazioni che ha dato,i suggerimenti e la linea che ha tracciato.Almeno per l’emergenza estiva e per rimettere la città in carreggiata visto che si trova nel più totale abbandono sotto tutti i punti di vista.Alfieri coglie la crisi del Pd agropolese,avverte le difficoltà,e trova nel sua analisi posto elettorale la condiizione per un cambiamento uno stravolgimento.Nella eventuale  discontinuità dell’attuale amministrazione Alfiere peserà la sua leadership.Se ci dovesse essere un cambiamento vorrà dire che è immutato il suo carisma, se le cose  vanno nella direzione attuale la sua parola vuol dire che vale quanto il due di spada e anche le prossime elezioni non saranno più una passeggiata.L’assise di ieri aveva come tema il cattivo andamento dell’amministrazione ma nascondeva le reali ambizioni di un leader nuovamente in campo e pronto a rimettersi in gioco magari facendo risplendere il sole nella capitale del Cilento la città alla quale Alfieri ha dato una dignità e un ruolo.Sicuramente il mancato cambiamento è molto grave e discutibile.Oggi l’amministrazione avrebbe dovuto prevedere l’ingresso in giunta di due espertissimi come Franco Crispino e Massimo La Porta(entrambi per 10 anni in giunta con Alfieri come Adamo Coppola e Benevento) al posto di Santosuosso e Mutalipassi (nulla contro le due rispettabili persone) per ridare grinta e spessore all’esecutivo e far ripartire l’amministrazione mettendo in campo l’esperienza fatta proprio con Alfieri e invece colpevolmente lo stesso Alfieri fa restare tutto immutato sperando di far prevalere la propria indicazione. Certo ci rendiamo conto che persone che hanno preso i voti non possono uscire dal gioco politico,è ingiusto ma è anche vero che la città è in sofferenza.Tutto rinviato a dopo l’estate dunque. Gradualità,tempo e calma sono gli ingredienti adottati dal leader di Sant’Antuono per rimettere le cose a posto.Al termine della riunione Luca Cerretani vice presidente della provincia ha dichiarato: “Sergio sai bene che le cose non si possono far subito e di fretta.Alfieri pone il principio di gradualità davanti a tutto nel rispetto delle persone e delle istituzioni.Stiamo lavorando per rimettere tutto nella giusta carreggiata,abbiamo uomini e progetti all’altezza,la città deve avere fiducia”.Ora la discontinuità è al centro dei prossimi impegni della giunta e dell’amministrazione davanti ad un sindaco che ha dimostrato di essere un fuoriclasse quanto era assessore e che ha sicuramente delle grandi doti per rilanciare la città,forse non ha proprio un’amministrazione e un pd all’altezza di sostenerlo.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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