Selvaggia Lucarelli condivide un ricordo struggente della madre Nadia

Sommersa da messaggi di cordoglio, ma anche da numerose critiche (e dai soliti insulti), Selvaggia Lucarelli ha voluto celebrare la memoria di sua madre Nadia, recentemente scomparsa, condividendo un ricordo struggente.

Dal vecchio diario della genitrice, la giornalista de Il fatto quotidiano e giudice di Ballando con le Stelle ha recuperato una poesia. Una lirica sul tema della morte, composta dalla signora Nadia Agen quando aveva all’incirca vent’anni. Selvaggia Lucarelli ha voluto condividere quel ricordo, così intimo e struggente, su Instagram. Basterà questo gesto, diciamo pubblico, a smorzare la polemica sulla gestione del lutto personale?

Selvaggia Lucarelli - www.cilentolive.com
Ricordo struggente: Selvaggia Lucarelli e la poesia della madre (Instagram) – www.cilentolive.com

Sabato scorso, Selvaggia Lucarelli si è presentata al banco dei giudici di Ballando con le Stelle e ha fatto il proprio lavoro, commentando e votando le performance dei concorrenti del dance-show. Poche ore prima, via social, Selvaggia aveva annunciato la scomparsa di sua madre, settantanovenne, a causa dell’infezione da Covid-19. E in molti sul web l’avevano aspramente criticata, chiamandola cinica o insensibile. Per qualcuno, insomma, era inspiegabile il mondo in cui la giornalista aveva deciso di affrontare o gestire il lutto. Ai messaggi di disappunto si sono presto aggiunti quelli di odio.

Ovviamente, ognuno gestisce il dolore di una perdita così grave nei modi che sente o preferisce esternare. E il pubblico non dovrebbe mai permettersi di giudicare. Ma di certo Selvaggia, per quanto forte e sicura voglia mostrarsi, sarà stata colpita da queste critiche. E, infatti, nelle scorse ora ha condiviso su Instagram alcuni ricordi che la legano alla mamma Nadia. Quasi a voler mostrare pubblicamente qual è il suo stato attuale dal punto di vista emotivo. Tra questi ricordi c’è una poesia scritta dalla genitrice quando aveva una ventina d’anni… “Quando l’ha scritta mia madre aveva 20 anni“, si legge nella didascalia fornita dalla Lucarelli. Infine una nota per tutti coloro che hanno rispettato il suo dolore e le hanno mostrato sincera vicinanza: “Il vostro affetto mi ha sommersa. Grazie“.

Selvaggia Lucarelli evoca sua madre Nadia condividendo un ricordo struggente su Instagram

La signora Nadia Agen aveva intitolato la sua poesia Lacrime, forse. La lirica comincia con il verso: “è dolce…“. E il soggetto non espresso di questo predicato è la morte. La madre di Selvaggia era malata di Alzheimer. E fa impressione il fatto che Selvaggia Lucarelli, oltre il dolore per la perdita, abbia dovuto subire anche quello della delusione. La povera giornalista è stata investita da un mare di critiche e di attacchi personale. La gente ha voluto sindacare su cosa fosse più giusto fare nelle sue condizione. In tanti hanno condannato la sua volontà di partecipare alla puntata serale di Ballando con le Stelle (puntata in cui è stato eliminato il suo ragazzo).

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Nadia Agen è la mamma di Selvaggia Lucarelli (Instagram) – www.cilentolive.com

Intervistata da Il Corriere della Sera, la Lucarelli ha ammesso di aver sofferto queste critiche. “Io mi aspetto sempre il peggio, ma quando arriva è sempre un po’ peggio e un po’ più sgradevole di quello che mi aspettavo“. Ma la giornalista ha anche sottolineato di non poter accettare che le si dice cosa dovrebbe provare. “Questo è un altro aspetto grave: si dà per scontato che la morte di un genitore debba voler dire sofferenza, dolore, che ci si debba chiudere in casa. Io rifiuto questi cliché sulla sofferenza dovuta. Bisogna dire a chiare lettere che ci si può sentire sollevati, anche se non è il mio caso. Non c’è nulla di dovuto“. Insomma, come si dice in casi come questi: “Ognuno elabora il lutto come desidera“.

Ma l’Italia è un Paese assai suscettibile su certe formalità. Fino a pochi anni fa, nel Sud, ai funerali, s’incontravano professioniste della lamentazione chiamate a mostrare dolore e struggimento per la morte di un individuo, magari sconosciuto. Mostrarsi distrutti, sconsolati, tristissimi, è inteso quasi come un dovere morale. E chi reagisce con freddezza (specie di fronte alla morte di un genitore) è sempre visto con sospetto. Ma di base non sappiamo come abbia reagito la Lucarelli! Sappiamo solo che, di sera, ha fatto il suo lavoro.