Crisi riproduttiva | Ok, gli uomini hanno perso il 62% degli spermatozoi nell’ultimo mezzo secolo

A quanto pare il numero di spermatozoi umani è diminuito del 62% negli ultimi cinquant’anni, e tutto ciò a causa di diete povere di nutrienti specifici e un pericolosissimo mix di sostanze tossiche di natura di chimiche presenti nell’aria e nell’acqua.

Fra pochi anni, secondo alcuni scienziati, potremmo non essere più in grado di riprodurci senza l’assistenza medica e genetica. E questo per via della diminuzione progressiva del numero degli spermatozoi negli uomini.

Crisi speramatozoi (Pixabay) - www.cilentolive.com
Crisi speramatozoi (Pixabay) – www.cilentolive.com

Siamo di fronte a una vera e propria crisi riproduttiva. E si dovrebbe intervenire in qualche modo per invertire il trend. Ma come è successo?

Un recente studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction Update, basato su un campione di uomini di diversa provenienza geografica ha suggerito che la concentrazione media di spermatozoi nei maschi è scesa enormemente. I numeri sono i seguenti: siamo passati dai 101,2 milioni per ml di media del 1973 ai 49,0 milioni per ml del 2018. Il calo è quindi del 51,6%. Ma, secondo i ricercatori, il numero totale di spermatozoi è diminuito in termini assoluti di almeno il 62,3%.

Già altre ricerche più vecchie avevano scoperto che il numero di spermatozoi negli uomini era calato moltissimo negli ultimi anni. Ma non si avevano cifre precise per la mancanza di dati universali. L’ultimo studio, invece, ha coinvolto soggetti provenienti da tutti i continenti e per un totale di più di cinquanta Paesi.

Perdita di spermatozoi: si rischia una crisi riproduttiva

Questo calo della concentrazione di spermatozoi è stata dunque osservata in ogni luogo. Dall’Europa all’America, dal Sud America all’Africa, dall’Asia all’Oceania. E il tasso di declino è in aumento costante. Esaminando i dati raccolti in tutti i continenti dal 1972, i ricercatori hanno riscontrato che le concentrazioni di spermatozoi sono diminuite dell’1,16% all’anno. Prendendo in considerazione soltanto i dati raccolti dal 2000, si nota un drammatico calo del 2,64% all’anno.

Crisi speramatozoi (Pixabay) - www.cilentolive.com

Lo studio, condotto sotto la supervisione del professor Hagai Levine dell’Università Ebraica di Gerusalemme, cerca di isolare anche le cause di questo calo. Secondo il suo team l’inquinamento atmosferico rende peggiore la qualità dello sperma. In più conta anche la dieta. Molti esperti pensano che lo smog, il fumo, l’abuso di alcol e di zuccheri, e in misura importante l’obesità, potrebbero svolgere un ruolo in questo calo.

Di certo uno stile di vita più sano potrebbe aiutare. Ma va detto che la maggior parte delle cellule che formeranno poi gli spermatozoi nascono già nel feto. Quindi il danno si manifesta quando i maschietti sono ancora nelle pance delle madri.