Cavo del caricabatterie rotto | Tre metodi fai-da-te per proteggerlo

Il cavo del caricabatterie è l’accessorio del telefonino più soggetto a usura e rottura. Si piega, si spezza o si sfilaccia, e lo smartphone non si carica più. Esistono però alcuni metodi fai-da-te, semplici semplici, per proteggerlo.

Cavo del caricabatterie rotto? Mai più! Attraverso tre trucchetti casalinghi è possibile prevenire l’usura e la rottura dell’accessorio. Il punto in cui intervenire è il più critico: quello in cui il filo si avvicina di più al dispositivo con l’ingresso delle carica.

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Cavo caricabatterie rotto: che fare? (captured) – www.cilentolive.com

Il cavo del caricabatterie si rompe ogni volta che viene troppo manipolato. Arrotolandolo, piegandolo, tirandolo troppo forte o riducendolo a un gomitolo da infilare nelle tasche, rischia di spezzarsi. In questo modo comincia a funzionare male, o a intermittenza. Nella maggior parte dei casi smette proprio di fare il suo dovere. E una volta rotto, non c’è altro da fare se non comprarne uno nuovo.

L’usura di parte terminale del cavo è quasi impossibile da arginare. Ma oggi vi sveleremo tre hack per far durare l’accessorio il più a lungo possibile evitandone la rottura. Si tratta sostanzialmente di proteggere la parte di cavo più esposta al pericolo e quindi delicata.

Tre metodi per evitare la rottura del cavo del caricabatterie

Primo metodo: rinforzarlo con una molla. Avete presente la molla presente nelle penne? Ecco, con quella è possibile creare un’armatura per il cavo. Qualsiasi molla metallica va bene. Ma quella contenuta nelle penne ha la forma più indicata. Basta inserirla attorno al cavo, e il gioco è fatto.

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Metodi per prevenire rottura del cavo (Pixabay) – www.cilentolive.com

Altro metodo molto usato ma un po’ meno efficace è quello del nastro isolante. In realtà il nastro isolante può essere un ottimo filtro di protezione, ma va applicato quando il cavo è perfettamente integro, altrimenti è poco utile. Non bisogna essere parchi. Ci vogliono almeno tre o quattro strati di nastro adesivo. E lo si deve arrotolare intorno al cavo del caricabatterie il più stretto possibile. Ogni tanto, poi, lo si deve cambiare. Perché la polvere, il calore e il sole possono far sciogliere la colla e allentare la pressa.

Infine c’è lo scooby doo. I nati negli anni ’70 e ’80 sanno di cosa stiamo parlando. Per tutti gli altri, questo prodotto non è altro che un intreccio molto stretto fatto con stoffa o materiale plastico. Di solito lo si usa come portachiavi o decoro. E può avere una lunghezza variabile. In passato i ragazzi si divertivano a produrne vari tipi: era il classico lavoretto artigianale degli hippie. Si possono creare scooby doo elementari e altri molto più complessi e intricati. Metterli intorno al cavo del caricabatterie assicura una protezione efficiente. E dà all’accessorio per smartphone anche un’aria molto pop!