Qatar 2022: il reale valore della nazionale ospite del Mondiale

La nazionale di calcio del Qatar entrerà nella storia il 20 novembre. In quel giorno scenderà infatti in campo per la sua prima partita ai Mondiali FIFA, in virtù dell’essere la selezione calcistica del Paese ospite.

La prima sfida del torneo sarà disputata fra i qatarioti e l’Ecuador. La FIFA ha annunciato che il Qatar sarebbe stato il Paese ospite della Coppa del Mondo 2022 nel dicembre 2010. La notizia ha scatenato tantissime polemiche non ancora risolte. Il Paese saudita non rivela grande rispetto dei diritti umani, e in termini pratici ha presentato alla FIFA la peggiore candidatura possibile.

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Nazionale del Qatar: è forte? (wikipedia) – www.cilentolive.com

In poco più di dieci anni il Qatar ha dovuto costruire da zero tutti gli stadi. Sono stati sperperati tantissimi soldi, e sono state sfruttate decine di migliaia di operai (c’è chi denuncia migliaia di morti sospette). Intanto il mondo si è accorto che il piccolo Paese saudita era retto da una monarchia assoluta e amministrato dalla legge islamica. L’emiro che è anche il capo del Governo è peggio di un dittatore. Considera l’omosessualità un reato e non permette alle donne di circolare col capo scoperto.

La Qatar Football Association (QFA) è nata nel 1960 ed è entrata nella FIFA tre anni dopo. Per i primi vent’anni di vita ha perso tutte le partite disputate. Poi la nazionale del Qatar si è svegliata all’improvviso nel 1984, quando alla Coppa del Golfo ha raggiunto la finale (poi persa contro l’Iraq ai rigori).

Gli anni ’90 furono anni di crescita per la nazionale del Qatar. Già nel 1989 la selezione disputò ottime gare alle qualificazioni per Italia ’90. Ma alla fine non riuscì a qualificarsi, piazzandosi dietro a Emirati Arabi Uniti e Corea del Sud nel turno finale. Nonostante non si sia mai qualificata per la Coppa del Mondo, il Qatar è andato vicino al traguardo in diverse occasioni.

Il vero sviluppo del calcio qatariota è arrivato negli anni 2000. Nel 2000 è arrivata nei quarti di finale della Coppia d’Asia giocata in Libano. Nel 2019 ha vinto la Coppa d’Asia quando si è giocata negli Emirati Arabi Uniti, cioè in casa. Si è aggiudicata anche la coppa d’Asia occidentale (giocata fra Paesi del Medioriente) nel 2014.

Nazionale del Qatar: è una squadra degna?

Come se la cavano i qatarioti con il calcio? La nazionale ha alcuni buoni prospetti. Su tutti Akram Hassan Afif, attaccante dell’Al-Sadd. Ha buona tecnica e un buon tiro, ed è cresciuto nel Real Sporting de Gijón, quindi si è confrontato anche con il calcio europeo. Da tenere d’occhio anche Ró-Ró, difensore portoghese naturalizzato qatariota, pure lui tesserato dall’Al-Sadd. A centrocampo c’è Assim Omer Al Haj Madibo, meglio noto come Assim Madibo (nato a Doha, ma di origini maliane e poi naturalizzato qatariano). Si tratta di un centrocampista cresciuto fra Francia, Austria e Svizzera, veloce e forte fisicamente.

Akram Afif Qatar - www.cilentolive.com
Akram Afif, la stessa del calcio qatariota (wikipedia) – www.cilentolive.com

Forse il più temibile di tutti è Almoez Ali, attaccante cresciuto nelle giovanili del Lekhwiya. Proviene dal Sudan e gioca con la maglia della nazionale del Qatar dal 2014, anche se si è trasferito nel Paese saudita solo nel 2017.

L’allenatore della squadra è Félix Sánchez Bas, che dal 1996 al 2006 ha allenato le giovanili del Barcellona. “Ci aspettano partite assai difficili“, ha dichiarato Sanchez in una recente intervista. “Affronteremo squadre molto forti, squadre abituate a giocare in Coppa del Mondo. Ma ci faremo valere“. Il Qatar giocherà infatti le partite del girone contro Ecuador (20 novembre), Senegal (25 novembre) e Olanda (29 novembre). “Gli applausi dei tifosi aiuteranno il Qatar durante i Mondiali. I tifosi spingeranno i giocatori a dare il massimo“, ha detto il coach della nazionale.

La squadra non è composta da campioni. Tutti i nazionali giocano nel torneo qatariota che non è esattamente la Premier League. Ma la federazione è cresciuta molto in questi anni, e non vuole fare brutte figure.