Mondiali in Qatar: le maglie delle nazionali non piacciono a nessuno!

Fra meno di un mese avranno inizio i Mondiali in Qatar. In Italia, ovviamente, se ne parla poco. Ma nel resto del mondo l’attesa è febbrile. E cominciano le critiche… sulle maglie che indosseranno i calciatori.

I tifosi delle nazionali coinvolte nei Mondiali di calcio in Qatar non sono tanto contenti dalle maglie che saranno indossate durante le sfide dalle squadre. Negli Stati Uniti, i fan della selezione nazionale, accusano per esempio la Nike di aver rovinato la divisa storica. E lo stesso pensano i canadesi, a cui non è piaciuto come la Nike abbia congeniato la maglietta.

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La maglia del Portogallo ai Mondiali 2022 in Qatar (captured) – www.cilentolive.com

Il business della vendita delle maglie ufficiali delle nazionali coinvolte nei mondiali di calcio muove decine di milioni di dollari. E ogni quattro anni si ripete lo stesso rito: critiche, diffidenza rispetto alle novità troppo ardite, invidia verso le altre maglie e infine l’elezione della divisa più cool. Nel 2018 spopolò la maglia verde brillante e chevron della Nigeria, che andò letteralmente a ruba. E quest’anno?

Parlavamo della Nike. Negli USA tutti criticano la nuova maglia con uno stemma troppo grande e minimale al centro di uno sfondo bianco, davvero poco incisivo. Non piace neanche la banda blu che compare sul collo. E alcuni tifosi hanno criticato la scelta dicendo che in questo modo i giocatori assomiglieranno all’uomo marshmallow di Ghostbusters. Peggio ancora è stata accolta la divisa da trasferta, che presenta delle strane macchie nere, simil Rorschach, su sfondo blu.

Anche i portoghesi criticano la Nike per la maglia principale: una divisa divisa obliquamente, con parte superiore rossa e inferiore in verde, in abbinamento con i pantaloncini tutti verdi. “Hanno voluto fare troppo gli originali“, hanno commentato i fan su Twitter.

In Svizzera, invece, ce l’hanno tutti con la Puma che ha distorto il simbolo della nazione rendendolo simile a un codice QR. I numeri dei giocatori troppo in evidenza rendono la divisa fredda e poco elegante. “Sembra il calendario sull’iPhone“, commenta un fan su Twitter. Stesso errore, la Puma, lo ha ripetuto anche con la maglie away della Serbia e quella dell’Uruguay, dove gli enormi badge centrali sembrano dei pop-up (la prima maglia dell’Uruguay assomiglia invece a quella del Napoli negli anni ’80).

I tifosi della Danimarca sono poco convinti della maglia nera da abbinare ad altre due divise. Le magliette nere, con il logo del produttore Hummel sbiadito, sono sembrate ai più come divise adatte a impiegati funebri.

Le maglie delle nazionali dei Mondiali in Qatar: non piacciono a nessuno!

Anche la Adidas ha deluso il pubblico. Le prime maglie, quelle bianche, della Germania, rivelano un’ambia striscia verticale colorata di nera al centro. Il richiamo è alla divisa storica indossata nella prima apparizione della selezione nel 1908. Ma anche qui la banda ha un sapore un po’ cimiteriale. Potrebbe assomigliare anche a un bavaglino, come ha notato qualche utente sui social.

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Qual è la divisa più brutta dei prossimi mondiali? (captured) – www.cilentolive.com

La maglia più chiassosa è la seconda del Messico. Si tratta di una divisa bianco crema con innesti rossi nei contorni quasi artistici che richiamano l’estetica degli antichi Aztechi. Sul retro del colletto appare un’illustrazione chiaramente riferibile alla divinità precolombiana Quetzalcoatl, ovvero il serpente piumato. I supporter olandesi criticano invece l’arancione troppo smorto della prima maglia (un tono su tono che riprende la criniera del leone) e l’eccessiva serietà della loro seconda divisa: una maglia blu con dettagli arancioni quasi invisibili e la parte inferiore del colletto con un effetto grafico sfumato. In Inghilterra non è piaciuta la prima maglia: troppo poco originale.

Anche i senegalesi sono insoddisfatti dal design della Puma. Come al solito la prima maglia risulta troppo esasperata. Per il Senegal la maglia away, più semplice e gradevole, è meglio di quella principale.

Il 20 novembre, quando inizierà la Coppa del Mondo di calcio. E vedremo le maglie in movimento, cioè in azione. Mancherà una maglia azzurra. Ma non pensiamoci troppo.