Furto dei nostri dati: la violazione informatica di un colosso

Arrivano notizie allarmanti a proposito della cattiva gestione delle informazioni private che i clienti condividono con una multinazionale. Un incidente di sicurezza senza precedenti ha messo in pericolo tutti i sistemi informatici gestiti dall’azienda e, di conseguenza, i dati sensibili dei consumatori. Si parla di un gigantesco furto di dati.

La Starbucks, società che gestisce la più estesa catena di caffè al mondo, ha ammesso di aver subito una violazione informatica a Singapore. Dunque, siamo di fronte a una gigantesca operazione di hacking orientata al furto di dati di clienti. La multinazionale ammette con una nota ufficiale che le informazioni sensibili dei clienti di Starbucks Singapore sono stati oggetto di un accesso illegale. Non fornisce ulteriori dettagli, ma la notizia ha già fatto il giro del mondo e provocato reazioni di inquietudine nei mercati e nelle associazioni di tutela dei consumatori.

Cybercriminali - www.cilentolive.com
Furto dati informatici (Pixabay) – www.cilentolive.com

Non è neppure chiaro se la fuga di dati sia ancora in atto. Di quali dati parliamo? La Starbucks chiede ai suoi clienti abituali di fornirle dati sensibili (data di nascita, indirizzo, numero di cellulare, e-mail) per partecipare al programma fedeltà Rewards o ad altre promozioni. E ora tutti quei dati sono in pericolo, dopo che la divisione del Paese asiatico della multinazionale ha mostrato la propria vulnerabilità informatica.

Tutte queste informazioni private dei cittadini sono state consultate illegalmente e probabilmente rubate. Ora l’azienda di Seattle sta collaborando con le autorità locali per far luce sulle cause e le conseguenze dell’incidente di sicurezza.

Gigantesco furto di dati sensibili di clienti di una multinazionale: cosa sta succedendo?

In una nota ufficiale la divisione americana della Starbucks ha ammesso che i dati personali di alcuni clienti di Singapore sono stati compromessi. Ma pare che i codici delle carte di credito registrate e delle password personali non siano stati rubati. Tuttavia, tutti i clienti di Singapore della Starbucks sono stati invitati a cambiare le loro password.

Starbucks - www.cilentolive.com
Attacco informatico alla banca dati di una multinazionale alimentare (Pixabay) – www.cilentolive.com

La catena statunitense di prodotti alimentari e bevande specializzata in caffè ha inviato dei messaggi e-mail a più clienti venerdì scorso, informandoli di aver rilevato “attività online non autorizzate” e “accessi non autorizzati ai dati personali dei clienti“. Dati che, come abbiamo detto, includevano nomi, date di nascita, numeri di cellulare e indirizzi reali e telematici, ovvero tutte quelle informazioni fornite dai clienti a Starbucks per accedere al suo programma di fidelizzazione.

Attraverso il programma Rewards, la Starbucks offre ai clienti sconti e crediti. E per questo, ogni utente registrato condivide con l’azienda anche gli estremi della propria carta di credito. Fortunatamente, pare che i dati bancari non siano in pericolo, perché protetti da un firewall più difficile da aggirare.

Pare che gli hacker che hanno commesso questo gigantesco furto di dati stiano già vendendo le informazioni raccolte su dei forum online specializzati nel commercio di database rubati. E secondo alcune voci non confermate il database completo di Starbucks Singapore dovrebbe contenere informazioni riguardanti almeno mezzo milione di clienti.