Sandra Milo, la confessione sconvolge gli italiani: “Ho tentato di uccidere…”

Fra non molto la mitica Sandra Milo compirà novant’anni. E in carriera, così come nella vita privata, ne ha viste e vissute tante; non stupisce quindi che abbia voglia di raccontare. Intervistata dal blog del Corriere della Sera La 27esima Ora, l’attrice e presentatrice nata a Tunisi rivela infatti di essere pronta a pubblicare un’autobiografia intitolata La strega bambina.

Il curioso titolo La strega bambina necessita di una spiegazione. Il termine “bambina” è facile da interpretare in relazione a un personaggio che si è sempre mostrato al pubblico insistendo sulle note dell’ingenuità e dell’entusiasmo infantile. Ma che dire a proposito di “strega”? Sandra Milo spiega che questa parola le è stata suggerita dalla consapevolezza di aver fatto nella vita “delle cose orrende”.

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Sandra Milo da giovane (wikipedia) – www.cilentolive.com

L’attrice amata da Fellini afferma: “Tutti noi facciamo almeno una volta nella vita cose di cui ci vergogniamo e ne portiamo il peso”. Ciononostante, l’immagine della strega ha anche una sfumatura politica: sarebbe una rivendicazione di coscienza femminista. Per la Milo spetta alle donne “salvare il mondo, anche i questo difficile contesto contemporaneo“.

Ma, tornando alle cose orrende, quale sarebbe il crimine peggiore mai compiuto da Sandra? La Milo risponde senza remore: “Ho tentato di uccidere una persona: era autodifesa, ma comunque difesa estrema. Io resto sempre contraria alla violenza”.

Salvatrice Elena Greco, meglio nota con il nome d’arte di Sandra Milo, è nata a da padre siciliano e madre toscana a Tunisi nel 1933, ed è stata un’attrice importantissima per la storia del cinema italiano, un personaggio televisivo cult e una conduttrice molto amata dal pubblico. Per anni ha infiammato il gossip, soprattutto per via della sua relazione clandestina ma da tutti nota (durata diciassette anni) con Federico Fellini. La Milo appare in due capolavori del maestro riminese:  (del 1963) e Giulietta degli spiriti (del 1965). E per entrambi i film vinse il Nastro d’argento come miglior attrice non protagonista.

Ma le relazioni appassionate, ormai, sono solo un ricordo lontano per Sandra. “Il sesso no, non lo pratico perché non ho tempo“, dice. “Ma il sesso senza amore non è che mi interessi molto”. Ciò non significa che sia disposta a rinunciare all’amore… Arrivasse la persona giusta, la Milo sarebbe anche disposta a rimettersi in gioco: “Io l’arte amorosa spirituale la vivo ancora molto bene, ho amato e amo intensamente Federico Fellini, e per me è come se ci fosse ancora”.

Sandra Milo, la strega che incantò Fellini è ancora pronta per l’amore

Sono anni di rivalutazione per l’attrice nata a Tunisi. L’11 maggio del 2021 le venne assegnato il David di Donatello alla carriera. E presto la vedremo sugli schermi televisivi con il docu-reality Quelle brave ragazze con Mara Maionchi e Orietta Berti. E adesso è al lavoro con la sua biografia.

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L’attrice compirà novant’anni l’undici marzo 2023 (Ansa) – www.cilentolive.com

Anche durante quest’intervista, Sandra ha parlato del suo amato Federico Fellini. Proprio non riesce a dimenticarlo o a far a meno di citarlo. Dopotutto, non è stato solo uno dei suoi più grandi amori, ma anche il regista che l’ha consacrata artisticamente e professionalmente, cucendole addosso il ruolo di vamp un po’ svampita (personate il bisticcio di parole, ma come definirla altrimenti?).

Durante l’intervista, la Milo ricorda il momento in cui Fellini stava per lasciare la sua Giulietta per stare con lei. Quel ricordo la strugge. “Ho avuto paura che potesse rimpiangerla, poi ho avuto paura del quotidiano che svilisce un po’…” C’entrava poi il senso di colpa: “Con Giulietta siamo state molto amiche…“, continua la Milo e ricorda come la Masina la chiamasse “la mia sorellina”. La  crisi arrivò quando un giornale pubblicò delle dichiarazioni che Sandra dice di non aver mai fatto, e cioè che si considerava la vera musa di Fellini, e giustamente l’amica si offese e pretese che Fellini non vedesse più l’attrice.