Bonus 200, c’è la data definitiva: che svolta per gli italiani

Per i lavoratori autonomi verso il click day settembrino per ottenere il bonus 200

Nuove regole a favore dei lavoratori autonomi che stabiliscono modalità di accesso e requisiti per ottenere il bonus 200 con il click day previsto per questo settembre.

Bonus 200 verso il click day a favore dei lavoratori autonomi (pixabay) cilentolive.com 040922
Bonus 200 verso il click day a favore dei lavoratori autonomi (pixabay) cilentolive.com

Si procederà all’erogazione secondo l’ordine cronologico delle domande ricevute. Per usufruire del bonus bisogna aver percepito, nel periodo d’imposta 2021, un reddito complessivo che non supera il tetto stabilito dei 35 mila euro. L’indennità una tantum sarà ora anche a favore di lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Bonus lavoratori con partite iva, in arrivo il click day

Il bonus 200 euro sarà previsto dal D.L. n. 50/2022, convertito con modifiche in l.n91/2022 per i lavoratori autonomi. Una possibile data per il click day è il 15 settembre prossimo e vedrà coinvolti i liberi professionisti e i lavoratori autonomi. Tutto pronto per la pubblicazione in Gazzetta per i lavoratori in possesso di partita Iva. In tutto sono 600 milioni gli euro disponibili e risorsa complessivamente stanziata, di questi 95,6 milioni saranno destinati ai liberi professionisti con partita Iva ed iscritti all’INPS e alle casse di previdenza (enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza di cui al D.Lgs. n. 509/1994 e al D.Lgs. n. 103/2022) periodo di imposta 2021 e Isee non superiore ai 35 mila euro. L’indennità una tantum è pari a 200 euro.

Ecco tutto quello che c’è da sapere per ottenere il bonus

Le domande devono essere presentate dai beneficiari all’INPS o agli enti di previdenza cui sono obbligatoriamente iscritti.

Bonus 200 verso il click day a favore dei lavoratori autonomi (pixabay) cilentolive.com 040922
Bonus 200 verso il click day a favore dei lavoratori autonomi (pixabay) cilentolive.com

Nell’istanza da parte del beneficiario, in sintesi, bisognerà dichiarare di: non essere titolare di pensione e di essere un lavoratore autonomo/libero professionista. Di non essere percettore delle prestazioni di cui agli articoli 31 e 32 del D.L. n. 50/2022; di non aver percepito un reddito complessivo superiore all’importo di 35 mila euro nell’anno di imposta 2021.

Di essere iscritto ad una delle gestioni previdenziali dell’INPS o degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza alla data del 18 maggio 2022.