Al Bano è una furia, la confessione sconvolge tutti: “Stiamo assistendo alla sua morte”

Il settantanovenne Al Bano non si ferma dinanzi a nulla e nessuno: è una furia. Le sue ultime dichiarazioni al vetriolo sconvolgono tutti: “Stiamo assistendo alla sua morte“, afferma il cantante pugliese. Ma di cosa sta parlando?

È uno dei cantanti italiani più conosciuti nel mondo, e da più di cinquant’anni si sente una sorta di padre nobile del pop nazionale. Ma Albano Carrisi in arte Al Bano sa che i tempi sono cambiati, e si è accorto che il mondo discografico non è più quello che gli apparteneva. Non serve più studiare, avere una bella voce o fare tanta gavetta per arrivare al successo.

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Il settantanovenne Al Bano preoccupato per il destino della musica (Ansa) – www.cilentolive.com

Contano altre cose per arrivare in alto e giungere al vero trionfo discografico. Cosa? Innanzitutto, la buona esposizione mediatica e poi serve anche una bella faccia. Questioni che in verità lo stesso Al Bano non ha mai sottovalutato… Ricordiamo che ha guadagnato notorietà soprattutto grazie alle sue incredibili capacità vocali ma anche grazie alla collaborazione con Romina Power, bellissima e chiacchieratissima figlia della star di Hollywood Tyrone Power.

Intervistato da la Nuova Sardegna, il cantante di Cellino San Marco parla però di fine di un’epoca. “Stiamo assistendo purtroppo alla morte della musica secondo me” dice Al Bano. “Non si scrive più, basta un buon computer e si inventa ciò che si vuole, non occorre più studiare“. E questo per lui è un grave segno per chiunque ami davvero la musica.

Al Bano contro la nuova musica e contro… Putin

Ciò che il cantante pugliese critica è quindi l’ipertecnologizzazione del processo produttivo musicale. Non gli piacciono i computer che possono intervenire su ogni aspetto (dalla scrittura all’intonazione) dello sviluppo di una canzone. E non gli piace neppure che gli artisti di uniformino a canoni prestabiliti, troppo commerciali.

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Il cantante di Cellino San Marco contro i colleghi schiavi della tecnologia (Ansa) – www.cilentolive.com

Poi, nel corso della stessa intervista, Carrisi è tornato a criticare Putin. “Qualche rotella si è spostata” afferma. Angosciato dalla situazione internazionale e dalla guerra in Ucraina, il pugliese ammette di essere stato in passato un filorusso. Andava spesso a Mosca e ammirava il presidente Putin…

Lo ammiravo, l’ho difeso, ma ora le sue azioni mi portano a dire che qualche rotella si è spostata da qualche altra parte” conclude.

Infine il cantante non si sbilancia sulla sua probabile partecipazione al prossimo Festival di Sanremo. Questa dovrebbe essere la sua quindicesima volta sul palco dell’Ariston… Dopo trentasette dischi di studio (di cui quattordici in coppia con Romina Power e due in coppia con Massimo Ferrarese) Al Bano ha ancora tanto da dare alla musica!