Scompare Piero Angela, volto storico della Rai | La lunga malattia che ha piegato l’amato presentatore

Il lutto riguarda tutti gli italiani, nessuno escluso, perché ci ha lasciati uno dei volti storici della tv, Piero Angela. Il più grande divulgatore scientifico televisivo. Giornalista, musicista, ideatore di format tv e, soprattutto, presenza amata e stimata da tutti: pubblico e colleghi.

Aveva novantatré anni, ed è stato uno dei più grandi divulgatori scientifici della televisione italiana. A dare l’annuncio della scomparsa del conduttore di Quark e Superquark è stato il figlio Alberto. “Buon viaggio papà“, ha scritto Alberto sui suoi social, e la notizia è stata subito rilanciata da tutti i quotidiani e i siti d’informazione nazionali.

Piero Angela - www.cilentolive.com
Addio a Piero Angela (Ansa) – www.cilentolive.com

Era malato da tempo, ma la famiglia non ha mai voluto far trapelare quale fosse il male che minava la salute di Piero. Nel 2017, intervistato dal Corriere della Sera, l’amatissimo conduttore aveva parlato della prospettiva della morte e, brillante come al solito, aveva dichiarato: “La considero una scocciatura”.

Piero Angela era nato a Torino nel 1928. Cominciò a lavorare in Rai nel 1952, come cronista radiofonico. Si dedicò allo sport, come corrispondente sportivo, e poi alla musica, una delle sue più grandi passione. Dopo essere stato promosso a inviato e poi a conduttore del tg, divenne popolarissimo attraverso i suoi programmi dedicati alla divulgazione scientifica. Chi non ha amato i suoi programmi Quark e Superquark?

Addio a Piero Angela. Le cause della morte

Si parla di cause naturali. Ma famiglia, amici e colleghi sembrano orientati a mantenere un rispettoso riserbo sulle cause che hanno portato al decesso. Nello stesso modo in cui hanno sempre evitato di parlare negli ultimi anni sulle sue condizioni di salute. Era stato lo stesso Piero a parlare della malattia che stava affrontando, ma senza entrare nello specifico.  Forse si sentiva vicino alla fine, aveva preparato una lettera di saluti ai suoi telespettatori: “Penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese“.

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Nel 2004 fu insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e nel 2021 del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Ansa) – www.cilentolive.com

Qualcuno sostiene che il giornalista fosse malato di cancro. Ma, come abbiamo annunciato più su, non ci sono dati evidenti. Altri sostengono che soffrisse di una malattia degenerativa: la discopatia lombare, ossia un’alterazione del disco intervertebrale, struttura cartilaginea posta tra due vertebre.

Sui social qualche speculatore parla già di Covid o di reazioni avverse al vaccino. Si tratta di sciocchezze. Irrispettosi commenti fini a sé stessi. Giù le mani da Piero! Abbiate un po’ di decenza.

“Malgrado una lunga malattia” aveva scritto Angela nel suo ultimo messaggio, “sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti  Ho realizzato persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte… È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente”.

E aveva ragione, Piero. Davvero è stata un’avventura straordinaria. Grazie a lui siamo tutti un po’ meno aridi e ignoranti. Angela ci ha insegnato il valore della curiosità rivolta ad argomenti edificanti. Ci ha mostrato che una tv seria, interessante, costruttiva ed educativa è sul serio possibile.

Il caro Angela ha saputo raccontare la realtà in maniera accessibile, con serietà e rigore scientifico. Ha fatto amare la scienza al popolo. Dunque è stato un bravissimo maestro.

Come omaggio alla sua grandezza, vogliamo concludere questo articolo con la sigla storica del suo programma. La musica originale è l’Aria sulla Quarta Corda di Bach, reinterpretata però dagli Swingle Singers.