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Mibtel, cos’è? Definizioni, aggiornamenti, le novità del 2022

L’indice Mibtel (indice MIB Milano)era l’indice primario della Borsa di Milano, poiché ricomprendeva i principali titoli come il MIB30 e Midex.
Con una base di 10mila punti riferiti al gennaio 2004, prevedeva un calcolo aggiornato al minuto in relazione al prezzo ultimo dei titoli inseriti nello stock, ma senza tenere conto dei dividendi. Dal 2009 è stato sostituito dal FTSE Italia All Share.

 

Cos’è

Ne fanno parte le 40 società più rappresentative dei mercati MTA e MIV, considerate per capitalizzazione, liquidità e flottante; nel mercato FTSE MIB rientra oltre 80% della capitalizzazione dell’intero mercato azionario della Borsa MIlano.
La maggior parte delle società che fanno parte del paniere di 40 titoli fa parte dei settori bancario, industriale e assicurativo ma ogni tre mesi si provvede alla revisione dei componenti, un ribilanciamento straordinario dello stock è previsto a seguito di operazioni sul capitale flottante, fusioni o delisting e scorpori di rami d’azienda.
Il FTSE MIB (Milano Indice di Borsa) è stato adottato nel giugno del 2009, sostituendo l’altro storico indice, S&P/MIB (dalla partnership tra la società di rating Standard & Poor’s e Borsa Italiana) che a sua volta aveva preso il posto del MIB30 composto dai 30 titoli più importanti del mercato.
L’indice attuale è nato dall’unione di Borsa Italiana con il London Stock Exchange Group (LSE) e accanto all’indice principale prevede il MIB small cap e MIB mid cap che, rispettivamente includono le società minori e quelle di medio capitale, con capitalizzazione inferiore ad 1 mld di euro; Il MIB all share ricomprende, i titoli precedentemente trattati dal MIBtel.
Se consideriamo il valore di capitalizzazione a partire dal 2009, le prime cinque società con il maggior valore sono:
Enel
Stellantis
Intesa Sanpaolo
Ferrari
STMicroelectronics
Lo storico dell’indice ha raggiunto il valore massimo di 51.273 punti nella seduta del 7 marzo 2000 (chiusura a 51.093), mentre il 13 ottobre 2008 la migliore seduta ha segnato +11,49%, la peggiore con -16,92% il 12 marzo del 2020, a causa delle notizie legate alla pandemia e al diffondersi del Covid-19.
A livello settoriale, la composizione dei titoli inclusi nell’indice ha visto un progressivo ridimensionamenti dei titoli del settore bancario, sebbene le politiche espansive della BCE degli ultimi anni abbiano consentito al comparto di riprendere posizioni, e del settore della telefonia, mentre hanno guadagnato posizioni i titoli del comparto industriale, in particolare quello automobilistico dove la fusione tra FCA e PSA, confluite nel gruppo Stellantis, ha dato vita ad un gruppo che vanta una capitalizzazione di 40 mld di euro circa.

Come funziona

Contrariamente al Dow Jones, L’indice di Piazza Affari è ponderato, cioè che assegna un peso specifico alle azioni in relazione al loro indice di capitalizzazione con correttivo calcolato sul flottante; nel calcolo totale non vengono considerati i dividendi ma i componenti maggiori non possono comunque superare il 15% dello stock di blue chip.
L’indice, durante le contrattazioni e alla chiusura dei mercati, viene calcolato su acquisti e vendite, considerando volume e liquidità dei titoli aggregati nello stock.
L’indice ha chiuso l’ultima seduta a 23.902,06 in flessione dell’1,4%.

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