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Double Up Mania: ultime notizie, Striscia la Notizia, la sentenza

La piattaforma online Double Up Mania è assurta agli onori della cronaca per le vicissitudini con la CONSOB e grazie alle inchieste giornalistiche di Striscia la Notizia.
In parole povere, la Double Up non è un broker e non è impegnato nella vendita di prodotti finanziari, o almeno, era questa la posizione della società il cui fondatore era uso presentarsi in video conferenza, durante i meeting promossi dalla stessa, mascherato da Spider-Man.
Gli utenti avrebbero dovuto comunque iscriversi e versare un deposito cauzionale, ma la società prometteva di raddoppiare il capitale investito nel volgere di 30, al massimo 60 giorni.
Nulla di particolare da fare: gli utenti avrebbero dovuto accedere alla piattaforma e visionare video, condividere contenuti, il tutto senza dover seguire complicate operazioni finanziarie; ovviamente vi era una sezione apposita per chi avesse voluto inserire annunci pubblicitari a beneficio della propria attività.
Double Up prometteva plusvalenze elevatissime grazie alla sua presenza assidua sui social e alle sue numerose iniziative pubblicitarie come convegni, meeting e video tutorial.
La raccomandazione principale era di avere un deposito sempre attivo: la metà delle plusvalenze ottenute avrebbero dovuto essere reinvestite di volta in volta, anche se agli iscritti era assicurata la possibilità di prelievo in qualsiasi momento, utilizzando i consueti canali come bonifici su carta e conto corrente.

 

Ultime notizie

Ora, premesso che nemmeno il più rischioso degli asset finanziati è in grado di promettere il raddoppio del capitale investito in così poco tempo, l’impostazione generale avrebbe autorizzato fin da subito ad avanzare dubbi sulla fattibilità del progetto.
L’aspetto fin dall’inizio ha presentato tutti i crismi per individuare i tratti del classico schema Ponzi, in base al quale le nuove iscrizioni e i nuovi depositi pagano i guadagni dei vecchi iscritti, ma com’è facilmente intuibile, lo schema è destinato a collassare ai primi segnali di rallentamento nella raccolta di nuovi finanziatori.
A fine 2019, la Consob aveva sospeso in via cautelare per un periodo di 90 giorni l’attività offerta al pubblico da Double Up perché, secondo la Commissione di vigilanza, la società avrebbe offerto effettivamente prodotti finanziari, senza tuttavia essere in possesso delle necessarie autorizzazioni.

La sentenza

Inoltre, la crescente protesta degli iscritti che, non avendo ottenuto il benché minimo guadagno, avevano invano provato ad avere i giusti rimborsi, aveva attirato l’attenzione di Striscia la Notizia segnalazioni; nel corso di svariate interviste, i responsabili sentiti avevano sempre rassicurato circa la liceità dell’operazione e sulla solvibilità della società, spiegando la battuta d’arresto proprio con l’ingiusta, a loro dire, iniziativa della Consob.
Resta il fatto che, nel 2020, il TAR con propria sentenza, ha respinto il ricorso avanzato dai legali della società ed ha statuito che si trattava, in definitiva, di offerta di prodotti finanziari simili al trading on-line.
In definitiva, il fantomatico progetto di Double Mania è stato smascherato ed è stata svelata la natura puramente illusoria dell’operazione; l’ennesimo episodio che dovrebbe indurre i potenziali investitori ad utilizzare ogni cautela possibile prima di rischiare operazioni avventate e finire irretiti in qualche operazione truffaldina (broker mania).

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