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Cambio Euro Dollaro neozelandese: previsioni, storico, oggi

Il Dollaro Neozelandese (NZD) è la moneta ufficiale della Nuova Zelanda, in corso legale anche nelle isole Cook; fu introdotto nel 1967 per sostituire la sterlina neozelandese data la necessità di adottare una valuta che consentisse il passaggio al sistema decimale; dal 1999per la produzione delle banconote viene usato materiale plastico.
Così come accade per le altre divise, anche il dollaro neozelandese è legato all’andamento dell’economia del Paese; la Nuova Zelanda è una nazione dalla vocazione agricola ed esporta in particolare prodotti caseari.
Il paese impegnato fortemente sul fronte della sostenibilità, fa ampio uso delle fonti rinnovabili e ha rinunciato all’utilizzo del carbone, anche perché negli ultimi anni è stato fortemente sviluppato il settore turistico, grazie alle numerose produzioni cinematografiche che puntano sulla Nuova Zelanda come ambientazione.
I partner commerciali più importanti sono: gli Usa, l’Australia e, in Asia, la Cina, il Giappone e la Corea del Sud; poco consistenti, invece, i rapporti con l’Unione Europea (nzd eur).

Andamento cambio eur nzd

Attualmente il cambio euro dollaro neozelandese ha una quotazione di 1,6 euro in progresso dell’1,4% al momento in cui scriviamo; tendenza, quindi, leggermente al rialzo nel breve periodo.
Nel medio periodo la tendenza della quotazione dell’Euro nei confronti di questo asset (cambio euro nzd) è leggermente negativa, mentre nel breve gli indicatori suggeriscono un trend che va nel senso opposto: il supporto, secondo gli analisti, è individuato a quota 1,58 mentre la prima resistenza si trova a quota 1,6 ma le stime azzardano una nuova area di resistenza oltre quota 1,63 (range annuale 1,5\1,7).
Dunque, uno scostamento dei prezzi in un senso o nell’altro potrebbe invertire la trendline negativa nel breve in favore di moderati movimenti rialzisti (cambio nzd).

Previsioni cambio dollaro neozelandese

A livello globale, il dollaro neozelandese ha esordito nel 2022 in modo critico, pressato dal superdollaro Usa che, a dire il vero, ha messo molto più in difficoltà altre valute, dato che la Banca Centrale della Nuova Zelanda ha tassi di interesse molto alti (0,75%); inoltre, l’andamento dell’inflazione e le note vicende geopolitiche hanno imposto alla Federal Reserve un cambiamento di rotta da una fase espansiva ad una stretta graduale.
Al momento, le previsioni tecniche sono, com’è facile immaginare, fortemente condizionate dalla situazione politica mondiale, visto che molti dei partner storici dei Kiwi si trovano, seppure in modo indiretto, alle prese con il conflitto in Ucraina.
Per i trader del Forex si possono prospettare posizioni rialziste soprattutto nel cross USD\NZD , mentre la coppia EUR NZD sembra destinata ad avere maggiore stabilità ma occorre tenere d’occhio gli indicatori.
Dato che le quotazioni si trovano a metà tra lo stop e il massimo delle ultime settimane, una variazione in un senso o nell’altro, accompagnata da un aumento dei volumi, potrebbe indicare un’inversione di tendenza rialzista o un’accelerazione ribassista.
Gli analisti, ad ogni modo, pur raccomandando cautela, sono moderatamente ottimisti sul possibile rally della valuta neozelandese e si spostano in media sulla raccomandazione BUY.
Un’utile precauzione per evitare eccessivi rischi potrebbe essere quella di impostare lo stop a ridosso dell’attuale minimo, così da contenere eventuali perdite sul fronte cambio dollaro neozelandese euro.

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