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BTP 2046: quotazione, grafico, rendimento netto, investing

Il BTP, acronimo di Buono del Tesoro Poliennale, è un certificato di debito emesso dallo Stato Italiano a medio e lungo termine, un titolo con scadenza superiore ad un anno. La negoziazione avviene, per i lotti minori, al MOT, al contrario quelli maggiori viene svolta al Mercato generale dei titoli di Stato e l’asta (due volte al mese, marginale con prezzo e quantità con decisione discrezionale) è riservata agli intermediari istituzionali abilitati; la durata è poliennale con scadenze di solito a 18 mesi, 3, 5, 7, 10, 15, 30 e 50 anni, il pagamento delle cedole è semestrale. Il rimborso avviene alla pari, alla scadenza in unica soluzione.

Caratteristiche BTP 46

L’emissione BTP 2046 è un titolo a lunga scadenza e, pur ribadendo che l’attenzione degli investitori nei confronti di questo tipo di certificato è dovuta all’immagine di titolo\rifugio, un deposito sicuro per evitare pericoli di eccessiva svalutazione di un capitale, è bene ricordare che proprio la lunga durata dell’investimento presenta caratteristiche particolari che sarebbe opportuno indagare e studiare prima di prendere una decisione.
Il rendimento (quotazioni btp 2046) atteso relativo ai BTP 2014 – 2046 ad esempio, è del 6,84%, considerando il VR (Value of Risk) del 3,4% annuo, vale a dire la possibile perdita di valore del titolo in un anno.
BTP scadenza 2046 presenta una deviazione standard del 6,2%; questo indica la volatilità, cioè il potenziale delta, la possibilità che si verifichi una variazione del valore, in un senso o nell’altro. L’indice Sharpe (la performance del BTP st 46 al netto del VR) è dello 0,9%.
L’ultimo presso del BTP 2046 (emissione e quotazione btp 2046 borsa italiana il 01 settembre 2014, scadenza btp settembre 2046) è pari a 107,4 euro, con l’attuale rendimento netto del 2,4%. Gli anni residui sono 24, la cedola lorda è del 3,25% (netta 2,65%), il rendimento totale è del 58,5% (credito d’imposta 0,86% – Valore BTP 2046).
Per orientarsi ricordiamo che la scadenza indica la data alla quale il titolo sarà rimborsato, gli anni residui indicano gli anni mancanti al rimborso, la cedola lorda si riferisce al tasso percentuale annuo applicato al valore nominale (su base 100), la cedola netta calcola il valore della cedola annuale riferito al valore investito, il rendimento netto ingloba il credito d’imposta se il rendimento netto annuo è maggiore di 100, il rendimento totale equivale al rendimento netto generato fino al rimborso più l’eventuale credito d’imposta generato, sempre che il prezzo di acquisto sia maggiore di 100; infine l’ultimo prezzo, che può essere superiore o inferiore al valore nominale 100, è il valore attuale di mercato del titolo.

Quotazione BTP 2046

I titoli di Stato, i BTP in particolare, continuano ad esercitare un notevole ascendente sull’orientamento d’investimento degli italiani, anche se con il tempo hanno visto diminuire le proverbiali caratteristiche di redditività e convenienza. Oggi, sotto il profilo della remunerabilità dell’investimento, il BTP non è lo strumento più conveniente e non è più così sicuro come prima, ma a quanto pare la quasi totalità degli investitori è ancora convinta della credibilità e della solvibilità dello Stato Italiano e le aste sono sempre molto movimentate.

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