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DAX 30, cos’è? Definizione, analisi

Il Deutsche Aklienindex 30, meglio noto come DAX 30 (dax 30 index), è stato un indice della Borsa di Francoforte; in questo settore della borsa tedesca venivano raggruppati i principali 30 titoli selezionati in base alla capitalizzazione e alla liquidità.
Il Dax 30 ha esordito nel 1988, utilizzando una scala su base 1000, con orario di operatività 9\17.30, calcolato dalla Deutsche Borse AG sulla piattaforma EXTRA; nel 2021 nell’indice sono confluiti altri 10 titoli, allo scopo di definire al meglio la struttura economica della Germania e per tanto, l’indice è stato rinominato DAX 40.

Analisi

Il calcolo dell’indice dax30 avviene quotidianamente, ponderando il prezzo dei titoli in base al loro indice di capitalizzazione del mercato, valutando solo gli asset circolanti, anche se in caso di presenza nel capitale sociale di azioni ordinarie e privilegiate, si opta per quelle con la liquidità più elevata.
Dunque, come criterio di selezione viene usato solo la capitalizzazione di mercato, vale a dire il valore delle azioni circolanti, senza considerare quelle detenute da investitori e attori strategici o istituzionali; tra i requisiti richiesti affinché il titolo candidato venga incluso nel paniere, vi sono i tre anni di attività in profitto, relazioni annuali, semestrali e trimestrali revisionati contabilmente e flottante pari al 15% almeno, mentre eccessive oscillazioni o variazioni possono determinarne l’esclusione; nel calcolo della capitalizzazione, invece, vengono incluse anche azioni privilegiate e ordinarie.
Tra le 30 aziende originariamente incluse nel segmento Prime Standard dell’indice dax vi sono, tra gli altri: Adidas, BMW, Allianz, Deutsche Bank e Volkswagen, mentre tra i nuovi 10 membri inclusi troviamo Airbus, Puma e Zalando; in totale lo stock attuale rappresenta circa l’80% del controvalore totale.

 

Definizione

Il Dax 30 Francoforte è un indice performance dal rendimento total return, e quindi considera la rivalutazione del capitale sommato ai dividendi e diritti d’opzione, in modo da riflettere l’andamento dei ricavi nel mercato.
L’indice viene aggiornato annualmente mentre ogni tre mesi la composizione del paniere viene rivista per eventuali aggiustamenti straordinari, in base ad eventi come fusioni, acquisizioni, dividendi erc.
I titoli, che devono avere sede in Germania, possono essere estromessi nel caso peggiorassero il proprio ranking oltre il 35mo posto, sostituiti da eventuali nuovi asset, e ciò avviene in concomitanza con le date di scadenza dei Futures sul DAX.
Nel 2017, secondo la WFE (World federation of Exchange), il DAX è stato classificato come il più grande indice mondiale in base alla capitalizzazione di mercato.
Per gli investitori interessati, segnaliamo l’indice di strategia ShortDAX che, come intuibile, è collegato alla performance quotidiana dell’indice in modo inversamente proporzionale, considerando solo le posizioni long inerenti all’andamento negativo dei prezzi.
L’indice OkoDAX ricomprende le aziende operanti nel settore delle energie rinnovabili, il DivDAX considera le aziende con i dividendi più elevati. Nel 1994 fu introdotto il DAX100 che avrebbe ricompreso i 100 titoli a più alta liquidità.
L’Eurex rende disponibili le opzioni ODAX e i dax 30 Futures FDAX basati, ovviamente, sull’indice tedesco (dax futures).
Ricordiamo che il FWB (Frankfurt Stocking Exchange), la più importante borsa tedesca, è la dodicesima borsa più grande al mondo.

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