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Prestiamoci, come funziona? Recensioni, contatti, requisiti

Nel campo dei finanziamenti, la formula del peer to peer guadagna sempre più credito e consensi come alternativa al classico prestito personale.
Prestiamoci, creata da Agata Spa e con sede a Milano, è attualmente tra le maggiori compagnie italiane operanti del settore dei prestiti tra privati, rivolti sia ai professionisti che alle famiglie.
L’aspetto interessante di questa formula è dato dal fatto che la compagnia erogante non ha la necessità di applicare tassi di interesse elevati ma di generare un crescente flusso di transazioni e ad erogare sempre più servizi in modo da creare una reciprocità di interessi tra beneficiario e creditore.
Da tutto ciò ne deriva la creazione di una vera e propria comunità di investitori che, nel suo complesso, eroga il prestito (programmi p2p).
Il meccanismo è semplice: le somme prestate e rimesse transitano in una sorta di cassa comune, ovviamente regolamentata e soggetta al controllo degli enti preposti che garantiscono la trasparenza delle operazione ed il rispetto dei protocolli. Dunque il finanziamento non proviene da una singola fonte ma nel suo complesso da una pluralità di soggetti anche se la società erogante vi partecipa per una quota del 10%.
L’interesse di quest’ultima, infatti, è di favorire il rimborso delle somme prestate, agevolando il richiedente attraverso condizioni favorevoli, in modo da vigilare sul buon esito del prestito ed alimentare la cassa; affinché ciò avvenga, i richiedenti devono presentare alcuni requisiti, come l’assenza di segnalazioni o protesti.

 

Requisiti

La richiesta del prestito avviene esclusivamente online ed il richiedente può operare completamente in autonomia, compilando l’apposito form e visualizzando le varie opzioni e l’eventuale ammontare della rata da sostenere; in caso di esito positivo, il prestito viene erogato in tempi brevi, se al contrario non va a buon fine, il giorno successivo verrà inviata la notifica relativa alla reiezione e la richiesta può essere reiterata ma solo trascorso un periodo di sei mesi.
Prestiamoci garantisce la sicurezza delle operazioni, grazie a sistemi crittografati anti bot e il rispetto della privacy.
L’idea, dunque, è quella di creare un vero marketplace dove gli investitori finanziano la richiesta appena raggiunto l’ammontare del prestito che, ad ogni modo, partirà dai 1500 euro fino ad un massimo di 25mila.
L’addebito tramite SEPA prevede rate mensili senza costi aggiuntivi e la possibilità di optare per l’estinzione anticipata.

 

Prestiamoci opinioni

Prestiamoci mette a disposizione dei richiedenti un servizio di assistenza, disponibile telefonicamente e tramite mail (prestiamoci contatti); analogo servizio è dedicato a chi fosse interessato a diventare prestatore. Per le informazioni generiche relative alle condizioni contrattuali e alle condizioni generali, è disponibile il sito www.prestiamoci.it attraverso cui inoltrare richiesta di ricontatto tramite l’apposito form di ricontatto; apprezzabile la presenza di feedback (prestiamoci recensioni e opinioni prestiamoci) e la sezione relative alle info sul mercato disintermediato.
In conclusione, chi avesse bisogno di finanziare progetti non troppo impegnativi, avesse bisogno di piccole somme o necessità improvvisa di liquidità, potrebbe guardare al P2P lending con interesse, con tutti i vantaggi garantiti dalla disintermediazione (modelli peer to peer) in termini di semplificazione burocratica, costi contenuti e velocità di erogazione.

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