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Vino Jungano, tra i migliori della tradizione cilentana: dove trovarlo, la tradizione

Alcuni prodotti riescono valorizzare dei territori elevando ulteriormente il loro indiscutibile fascino. Attraverso ingredienti di prima qualità, si ottengono delle eccellenze che impreziosiscono un pranzo, una cena o un aperitivo senza soluzione di continuità. Il vino Jungano, ad esempio, è un articolo che, con il vino Paestum, fa parte di una categoria capace di andare ben oltre i soliti standard vitivinicoli. Al fine di scoprire i suoi principali punti di forza, occorre fare un approfondimento degno di tale nome includendo alcuni aspetti come la produzione e la lavorazione in tal senso. In questo modo, si otterranno quelle informazioni necessario per procedere con l’acquisto finale.

Vino Jungano: la lavorazione di un vino della tradizione cilentana

Innanzitutto, bisogna dire che lo Jungano vino si basa sulle pregiatissime uve di Aglianico. L’indiscutibile qualità di questi ingredienti fa sì che si abbia una varietà di vino Jungano aglianico a dir poco sbalorditiva. Inoltre, la sua versatilità è frutto di un processo di lavorazione che prevede degli step precisi dove nulla è lasciato al caso. Il primo step vede la macerazione dell’uva che poi viene conservata e affinata per dodici mesi. In questo periodo, si procede col tonneau, il barriques (in rovere francese) e l’acciaio. Infine, l’aglianico Jungano passa attraverso un’elaborazione in bottiglia della durata di otto mesi. A quel punto, è pronto per essere venduto – oltre che bevuto.

La realtà per antonomasia che produce questo genere di vino è la cantina San Salvatore Capaccio. Questa azienda cura alcune aree appartenenti al Parco Nazionale del Cilento dove la coltura segue ancora dei procedimenti tradizionali distanti anni luce da trattamenti intensivi o altro. Il vino Jungano San Salvatore è, quindi, il risultato di un’elaborazione che si avvale di processi produttivi in linea con le prerogative agro-ambientali del territorio. In questo modo, si genera una sorta di microclima che beneficia dei raggi solari e assimila i minerali di una biodiversità tanto unica quanto appagante.

Sapore e abbinamenti culinari

Sebbene lo store digitale della Cantina San Salvatore proponga diverse specialità come l’Aglianico Paestum e l’Aglianico San Salvatore, l’attenzione si focalizza quasi sempre sullo Jungano. Una bottiglia da 75 centilitri di Jungano vino prezzo è piuttosto abbordabile, poiché costa in media 16 euro. In più, ha una buona reperibilità, per cui lo si può trovare in qualunque periodo dell’anno recandosi anche presso la sede della predetta azienda agricola conosciuta, da appassionati e addetti ai lavori, anche con il nome di La Dispensa. La sua ubicazione è SS 18 Tirrena Inferiore, Capaccio (Salerno).

Ad ogni modo, questo vino colpisce l’acquirente di turno con una colorazione rossa tendente al violaceo. La profumazione conturbante ed avvolgente trasporta gli eventuali commensali in una dimensione piacevole dove estasi e benessere vanno a braccetto. In più, una volta bevuto il primo bicchiere, si avvertirà immediatamente un sapore ricco e corposo, caratterizzato da note agrodolci particolarmente intense. Perciò, se si vuole organizzare un pranzo o una cena di livello assoluto, un vino del genere non può assolutamente mancare. Gli abbinamenti che predilige sono quelli con il formaggio stagionato, la selvaggina e le carni arrosto.

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