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La casereccia, cos’è? Storia, ricette, come si prepara

Certe eccellenze culinarie italiane riescono ad affascinare qualunque persona mediante peculiarità semplicemente uniche. Inoltre, l’utilizzo di ingredienti a chilometro zero permette, nel contempo, di apprezzare alcuni prodotti locali a dir poco appetitosi. La zona del Cilento è estremamente ricca da questo punto di vista. Tra piatti tradizionali e ricette al passo coi tempi, non c’è che l’imbarazzo della scelta. La casereccia si colloca tra gli alimenti più autorevoli di quella area geografica. In virtù di ciò, occorre fare il punto della situazione approfondendo la sua storia e mostrando quelle che sono le pietanze più prelibate in tal senso. In più, ciò permetterà di confondere il tutto con capodanno Cinisello Balsamo e altre dinamiche apparentemente simili.

La casereccia: storia e preparazione

Entrando nel dettaglio della faccenda presentata poc’anzi, si può dire che la casareccia (come viene comunemente chiamata dai più) è una tipologia di pasta con una storia antichissima. Difatti, le prime testimonianze relative a ciò risalgono addirittura a 2.500 anni fa. Durante la colonizzazione da parte degli antichi greci, furono introdotti degli alimenti la cui commistione generò una qualità di pasta semplicemente unica. Nei secoli successivi c’è stato un consolidamento di questo alimento di tutto rispetto all’interno della popolarissima dieta mediterranea. Contemporaneamente, si sono sviluppate realtà e modi di preparare il tutto in grado di condurre la casareccia fino all’epoca odierna con una rilevanza che, molto probabilmente, non verrà mai messa in discussione.

Per quanto riguarda la preparazione base, è necessario dotarsi di ingredienti come semola di grano duro e acqua. Dall’unione di quest’ultimi nasce un composto flessibile che può essere lavorato dandogli ogni tipologia di forma. Dai cavatelli alle cortecce, passando per i fusilli, le lagane, le orecchiette e i paccheri, si ha a disposizione una gamma di alternative in grado di valorizzare, nel migliore dei modi, qualsivoglia pietanza.

Le ricette di una pasta leggendaria

Se si desidera provare un piatto basato sulla predominanza della casereccia, si può contare sulla presenza di numerose realtà della ristorazione che focalizzano i propri menù su una qualità di pasta intramontabile. Nel Cilento, così come nel resto d’Italia, è possibile incrociare numerosi ristoranti di livello assoluto. Basti pensare a ristoranti o rosticcerie come La Casareccia Capaccio, La Casereccia Carbonia e il ristorante La Casereccia Cinisello Balsamo. Giunti sul posto, si avrà l’opportunità di degustare le innumerevoli varianti culinarie che contraddistinguono questa prelibatezza.

Per chi, invece, vuole destreggiarsi ai fornelli evitando, così, di dirigersi a La Casereccia Capaccio, può cimentarsi con delle ricette estremamente deliziose. A cominciare dalle cortecce al ragù del Cilento, un piatto perfetto per un pranzo domenicale o per una cena in compagnia di amici e parenti. Il ragù da usare per l’occasione deve contenere cotiche di maiale, formaggio caprino, costolette di maiale e una buona porzione di pomodori pelati. In merito ai fusilli alla cilentana, occorre dire che si tratta di un piatto che può essere consumato in qualunque periodo dell’anno. Il sugo da impiegare in tal senso va realizzato con l’ausilio di pomodori, cipolla, prezzemolo, salsicce, sale, pepe e un pizzico di parmigiano.

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