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Roscigno vecchia: come arrivarci e cosa vedere?

Roscigno vecchia è un misterioso e affascinante borgo situato nell’altrettanto meraviglioso Parco Nazionale del Cilento.  È quello che la maggior parte della gente definisce un ‘borgo fantasma’ perché abitato solamente da una persona che si adopera per tenerlo in vita.

Si può immaginare quanto possa essere suggestiva una passeggiata fra le ombre allungate del pomeriggio in un borgo così speciale…

Come arrivare a Roscigno Sa?

Se cerchiamo Roscigno vecchia in una mappa virtuale la troviamo posizionata nel Parco Nazionale del Cilento, in provincia di Salerno. Si trova opposta a Roscigno nuova, la quale è popolata dai vecchi abitanti di Roscigno vecchia.

Per quale motivo la comunità si è spostata? A causa di numerose, consistenti e pericolose frane che hanno indotto il sindaco del comune di Roscigno Salerno, tramite un’ordinanza, a spostare il paese. Il fatto avvenne nel 1902 anche se il borgo fu dichiarato definitivamente abbandonato solo sul finire degli anni Sessanta.

Da Salerno puoi raggiungere il borgo con l’auto in un’ora e mezza circa  seguendo la strada provinciale E45. Gli autobus, invece, arrivano fino a Villa Littorio e poi da lì sarà necessario prendere un taxi per arrivare al borgo.

 

Cosa vedere a Roscigno vecchia borgo fantasma?

La prima cosa da fare è abbandonarsi in chiacchiere con Giuseppe Spagnuolo, l’ultimo abitante del borgo. Il quale sarà ben felice di raccontare la sua storia e i segreti del suo luogo natale. È lui infatti la celebrità del luogo. Emigrante in giovane età, quando ritornò a Roscigno vecchio non volle saperne di andarsene e così rimase diventandone il custode e il protettore dell’anima del paese.

Poi ci si potrà spostare nella piazza principale, dedicata a Giovanni Nicotera. Sembrerà di essere in un posto magico perché nonostante la vegetazione si sia riappropriata in parte degli spazi, le strutture architettoniche, sebbene traballanti, sono rimaste inalterate.

Nell’ex municipio del paese, invece, è situato il Museo di Arte Contadina che raffigura nelle sei sale, la creazione dei prodotti di sopravvivenza come il pane, il formaggio, l’olio e la lavorazione della terra. L’idea è quella di riportare alla memoria le tecniche contadine antiche e sottolineare l’importanza e la devozione nei confronti dei tipici prodotti locali. Il museo è aperto tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00. Il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 17.00. Per avere maggiori informazioni riguardo eventuali sospensioni o per organizzare visite guidate è consigliabile telefonare al numero 0828 963 377.

La Chiesa di San Nicola di Bari del Settecento si può osservare solo dall’esterno dai gradoni di pietra perché l’interno è pericolante. Fu colpita da un incendio e per questo fu sconsacrata. L’interno è composto da tre navate e un soffitto affrescato che risulta, ahimè, piuttosto rovinato a causa degli agenti atmosferici e dall’incuria.

Durante il periodo natalizio, infine, la Proloco di Roscigno organizza il Presepe del ‘900. Durante l’evento oltre cento figuranti si alternano per raffigurare i mestieri antichi e per valorizzare l’arte contadina. Una sorta di museo a cielo aperto per riscoprire i valori della comunità in concomitanza con i principi della sacralità.

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