Tu sei qui
Home > SPORT > BASKET si mette male per l’Agropoli ​perde anche con la Givova Scafati 

BASKET si mette male per l’Agropoli ​perde anche con la Givova Scafati 

​Basket Agropoli – Givova Scafati: 62-92

Periodi: 1Q 14-19; 2Q 14-12; 3Q 18-28; 4Q 16-33.


BASKET AGROPOLI: Santolamazza 5, Molinaro 3, Delas 6, Langford 24,  Turel 11, Carenza 8, Contento 3, Marra 2, Lucarelli , Amanti, Silvestri. Coach: Finelli.
GIVOVA SCAFATI: Naimy 18, Jackson 21, Fantoni 4, Metreveli 2 , Santiangeli , Ammannato 8, Crow 23, Perez , Lupusor 11, Dobbins 5 . Coach: Giovanni Perdichizzi. 
Arbitri: Martino Galasso; Francesco Terranova; Calogero Cappello.
Basket Agropoli, il sorriso non torna nel derby e Scafati si aggiudica lo scontro salvezza
Il match salvezza del PalaCilento vede la Givova Scafati vincere contro il Basket Agropoli per il 62-92. Davanti a una bella cornice di pubblico, la squadra di coach Perdichizzi si aggiudica i due punti in palio e raggiunge i delfini a quota 10 in classifica. La sfida del PalaCilento si apre subito con la squadra di Perchizzi sugli scudi, con un break di 0-7 ridotto successivamente da Langford dalla lunetta (1/2) e poi dall’area (3-7). Il neo arrivato Delas infiamma il pubblico del PalaCilento con una tripla, subito annullata da Lupusor dall’angolo (6-12). Botta e risposta tra i due Teramo e ospiti che mantengono così il vantaggio di +6 (11-17). Il quarto va, poi, in archivio sul -5 (14-19) grazie alla tripla di Turel. Il secondo quarto si apre con Dobbins, Naimy e Fantoni che allungano sul +11 (14-25). Reazione di Agropoli con Langford, che rosicchia quattro punti, Contento e Carenza dai 6,75 per il -1 (24-25). Marra concede riposo a un eroico Santolamazza, in campo nonostante non al 100% della condizione fisica a seguito di un infortunio. I cugini di Scafati respingono il tentativo di rimonta e vanno sul +6 (24-30). Langford (2) e Crow (1) dalla lunetta e ancora Langford dal pitturato fissano il risultato del primo tempo sul 28-31. Nuovo allungo di Scafati all’inizio del terzo periodo, trascinata da Naimy per il +10 (29-39). Coach Finelli chiede il time out per cercare di scuotere i suoi, e Carenza risponde subito con una tripla. Serve a poco perché la squadra di Perdichizzi fa registrare il massimo vantaggio di +12 (34-46). Ancora un indomito Santolamazza non sbaglia dalla lunetta, mentre Langford lotta su ogni palla, cercando di mantenere a galla i delfini. La squadra di coach Finelli prova così a ricucire le distanze (45-53), ma nel finale c’è il nuovo allungo di Scafati che manda in archivio il terzo periodo sul 46-59. 

Nell’ultimo quarto, non c’è praticamente storia. L’Agropoli non ha la forza per tentare la rimonta, mentre i cugini infilano triple a ripetizione per il +29 (46-75). Turel trova qualche punto per i delfini dai 6,75, ma la partita è praticamente chiusa. Al suono della sirena finale, infatti, il tabellone finale segna 62-92. 
Dichiarazioni –
Alex Finelli (coach) – “Abbiamo giocato per due quarti, facendo buone cose, contro una squadra rinnovata che ha un organico superiore al nostro. Questo dato è certificato dal fatto che giocatori come Crow e Santiangeli, all’andata nel quintetto base, sono partiti dalla panchina. Abbiamo poi commesso delle ingenuità in difesa e in attacco all’inizio terzo quarto con Romeo e Contento, e subito un break importante che non siamo riusciti più a ricucire. In partite così importanti e con un roster così giovane, diventa poi difficile recuperare uno svantaggio importante. A quel punto, infatti, hanno presso il sopravvento la preoccupazione e la frustrazione. Nonostante ciò, voglio ringraziare il capitano Santolamazza che ha giocato in condizioni fisiche precarie. Questo dato è importante sottolinearlo perché Riccardo è il nostro leader ed è fondamentale per noi. Vi posso giurare che tutti volevamo la vittoria, ma ci si scontra con la frustrazione, la paura, la fiducia che viene meno dopo tante sconfitte. Delas? Ha fatto il primo allenamento venerdì e non potevamo chiedergli di più avendo solo due giorni di allenamento con i nuovi compagni. Per quanto concerne il mercato, siamo attenti e vigili da settimane. Non è facile però anche perché diversi giocatori italiani hanno detto ‘no’, ragion per cui diventa complicato potenziare l’organico”. 
 Antonio Vuolo

Ufficio stampa Basket Agropoli

Comments

comments

Top
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: