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PUGLISI,UN GRANDE DIRIGENTE PER L’AGROPOLI DEL CENTENARIO

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E’ il primo anno di Puglisi nell’Unione Sportiva Agropoli,sembra però un dirigente di lungo corso per l’amore e l’affetto profuso per questa squadra.Puglisi è un professionista,laureato e colto,ha dedicato molto tempo della sua vita all’altruismo tanto da essere il titolare di importanti strutture legate alla riabilitazione nella quale si confronta con emeriti professionisti.Un uomo di grande coerenza e pieno di progetti.Per lunghissimo tempo ha fatto la fortuna della Gelbison che ha portato in Serie D,proprio nella Gelbison ha dato il meglio di se riuscendo a compiere un vero e proprio miracolo nell’impostazione di una società che oggi raccoglie i frutti delle basi gettate da Puglisi.Un grande manager oltre che un uomo di spessore straordinario capace di trasformare in oro tutto quello che tocca.Ad Agropoli si è trovato a gestire una situazione molto difficile e si è districato in maniera brillante in qualsiasi operazione fatta.Puglisi non ha sbagliato un colpo ad Agropoli,tutto quello da lui fatto ha una motivazione valida,delle basi concrete, e soprattutto, è stato fatto con serietà,onestà e rispetto verso il prossimo.Un dirigente così fa comodo a tutte le squadre,parliamo di professionismo,la sua lealtà è fuori discussione,il suo operato è una pietra miliare oltre che un esempio per un ambiente marcio,pieno di insidie,frequentato da balordi come il calcio.Puglisi ingentilisce il sistema,inorgoglisce la gente dove opera e soprattutto tiene alto il modello propositivo mortificato da accattoni e nullafacenti.Puglisi è questo e chi va oltre le sue regole va fuori dal progetto,qualsiasi esso sia e in qualsiasi campo si trovi ad operare.Cerruti con Puglisi ha trovato un partner ideale per la sua creatura -l’Agropoli -oggetto, spesso e volentieri, di attacchi gratuiti da incompetenti e mistificatori che tentando di fare notizia con l’Agropoli e con Puglisi si scavano quella fossa intellettuale dalla quale poi è difficile tirarsi su.Puglisi e l’Agropoli sono un binomio vincente per qualità di espressione,per impostazione calcistica,per modello da prendere ad esempio e per correttezza istituzionale.Chi tenta di screditarne l’apparato fa figuracce e continua a non avere credibilità.Perché Puglisi nel Cilento costituisce un’istituzione e l’Agropoli rappresenta una squadra di calcio che è più di un’istituzione visto che in Campania è l’unica a non aver mai subito l’onta di un fallimento o del cambiamento del nome.La classe non può essere acqua e Puglisi di classe ne ha tanta ed è peccato che improvvisati e sprovveduti copia e incollisti e scadenti imitatori ne abbiano pagato le spese.Puglisi sta già programmando il futuro insieme a Cerruti per l’Agropoli che verrà, quella del 2021, quella del centenario,quella di una squadra che ha il colore del cielo e che ha il simbolo del delfino capace di rimanere ai vertici con la storia che la contraddistingue e con la serietà che ne ha scandito l’orgoglioso percorso sportivo e calcistico.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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