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ELEZIONI: GIOCHI AL MASSACRO DEL CENTRO DESTRA NEL COLLEGIO UNINOMINALE DI BATTIPAGLIA

Gioca al massacro il centro destra per le candidature al collegio uninominale di Battipaglia, laddove nessun esponente politico locale, ne tanto meno uomini appartenenti alla città capofila della piana del sele, potranno cimentarsi in questa competizione, che notoriamente ha vocazioni retrodatate e storiche di centro destra. Salta fuori, il nome di Gerardo Motta, checchè civico nella ultima competizione amministrativa, ha messo d’accordo oltre 10.000 (diecimila) preferenze sul proprio nome. E così, a quanto pare, il cerchio magico, o magari incantati del gruppo Mara Carfagna e Lello Ciccone, stiano defenestrando politicamente, la città di Battipaglia, che nel contesto nazionale, potrebbe avere un netto peso specifico, proprio con la candidatura dell’imprenditore locale, Gerardo motta. La Carfagna gioca al massacro con la sua stessa area, ben conscia, ad ogni modo, della forza politica e della presenza sul territorio, dell’unico candidato che potrebbe portare alla vittoria il centro destra nell’intero collegio uninominale. Dall’altra parte, ovvero il centro sinistra, ha proposto ed ottenuto come candidatura, la figura del sindaco di Bellizzi Domenico Volpe, in arte ”mimmo” che potrebbe giovarsi di questi giochi al ribasso della Carfagna, perdendo in un colpo solo, la storia del collegio e soprattutto mettendo fuori gioco definitivamente la città di Battipaglia. Un gioco sporco del quale il Cavaliere di Arcore non ne è assolutamente a conoscenza, anche se ritenendo che lo stesso, forse, non leggerà quanto scritto, avrà modo di auto flagellarsi, nel m0mento esatto in cui troverà questa sconfitta servita a tavolino proprio da una sua componente di sua fiducia. Il papabile per il centro destra, nel collegio uninominale per Forza Italia, dovrebbe essere, quasi con certezza, l’avvocato Raffaele “Lello” Ciccone, dell’agro nocerino-sarnese, già UDEUR, già UDC e variegate aree lontane dal centro destra, che mai potrebbe rappresentare la città in questo collegio, in quanto avulso da ogni sua realtà. Così come lo stesso Enzo Fasano, “gettato” in mischia in questo collegio anni addietro, e mai ne ha avuto la sua presenza, se non sporadica, in qualche manifestazione o ricorrenza di ricordi di amici scomparsi. Nella speranza che i giochi delle candidature, diano ancora possibilità di scelte, così come aveva anzidetto lo stesso Berlusconi, nel preferire uomini della società civile, non si comprendono le motivazioni di una esclusione dei rappresentanti di Forza Italia, quale potrebbe essere anche lo stesso ex assessore Giuseppe Provenza, da anni uomo di partito e componente di Forza Italia. Questa posizione quasi equivoca del partito, ha deciso per l’ennesimo nome non appartenente al luogo, per un candidato da proporre ad una città già frustrata nell’anima e retrocessa nella qualità di vita da troppo tempo ormai. Si spera quindi, che possa essere, quello di Gerardo Motta, o  magari quello di Giuseppe Provenza  il giusto nome da proporre per questa impegnativa campagna elettorale. Battipaglia è la città dimenticata da tutto e da tutti. Mentre gli altri partiti, in primis il M5S, ovvero i grillini, hanno proposto ed ottenuto come candidatura, la figura di Nicola Acunzo, di professione attore, e già consigliere comunale negli anni passati. Una posizione forte la sua, del quale troverà vantaggio proprio da questa scelta inopinata del centro destra sulla scelta di un nome estraneo al collegio capofila uninominale di Battipaglia. La domanda sorge spontanea: Perché questa città viene sempre defenestrata nei momenti che contano?O stiamo sbagliando…..Giovanni Coscia

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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