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Capaccio Angelo Quaglia Quando una cittadinanza non protesta e non partecipa, è destinata al declino

La manifestazione di domenica scorsa del movimento Cinque Stelle, doveva essere l’occasione propizia per dare voce a una protesta civile contro l’atteggiamento della Soget, arrogante e minaccioso verso i contribuenti di Capaccio. Non è stato così. Erano assenti, addirittura, i responsabili della catastrofe della Schettino SpA, che oggi, come se nulla fosse accaduto, si ripresentano, ai cittadini per chiedere il voto della riconferma. Abbiamo perso un’altra grande opportunità. Si è preferito l’assenteismo. Si è preferito girare la faccia dall’altra parte. Si è sancito, definitivamente, che l’unica cultura rimasta a Capaccio, è L’INDIFFERENZA. Domenica non c’era da dare sostegno ai cinque stelle, che non ne hanno bisogno. Era importante, dimostrare, che questo democratico paese, ha ancora la forza per reagire allo strapotere e alle ingiustizie.

Non è stato così. Si spera, invece, che alle prossime elezioni non si voterà con la “coerenza e l’abitudine di sempre”, e non si continuerà a votare per il candidato sindaco che può vincere e non per quello che può governare. Non ci abbattiamo. Non abbiate paura di avere coraggio. La protesta di domenica, è la dimostrazione che in tanti, non ci sentiamo più, di far parte dei ragazzi del coro, delle discriminazioni e delle diseguaglianze. Non voteremo il sindaco che può vincere per avere il giorno dopo il pacco della croce rossa. Ormai la linea della discontinuità dalla politica degli affaristi, dei faccendieri e degli incapaci, è tracciata. Continuiamo a percorrerla. Questa volta Voza, Sica e Ragni andranno a casa a misurarsi le loro abitazioni e a controllare che le bollette da pagare siano giuste.

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