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DAL CILENTO ALLA RICERCA DELL’AURORA BOREALE,IL LUNGO VIAGGIO DEL FOTOGRAFO OTTAVIO GIANNELLA

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Da anni ormai gira in lungo e in largo per il mondo, accompagnato dalla sua inseparabile macchina fotografica. Il suo ultimo progetto si chiama “Icelandic Aurora”, che permetterà di verificare e registrare in diretta il fenomeno dell’Aurora Boreale. La firma è di Ottavio Giannella, originario di Santa Maria di Castellabate e trasferitosi ormai da anni a Ravenna, che ha visitato oltre venti Paesi  nel mondo alla ricerca sempre di immagini e prospettive uniche. Quest’ultimo progetto, il primo ed unico “occhio” sul cielo notturno d’Islanda, è stato realizzato in collaborazione con il noto fotografo ed esploratore Luca Bracali. Il sistema, nominato “Icelandic Aurora”, è  stato installato il 26 settembre scorso in Islanda e permette di acquisire e mostrare a ogni minuto un’immagine notturna del cielo con una risoluzione di 24mpx, oltre a creare degli Hiper Lapse lunghi in grado di coprire diversi mesi. «Il cuore del sistema, TLBOX ideato e offerto da Danilo Aghemo di http://timelapse.in, – spiega Ottavio Giannella – ci permetterà di verificare e registrare la presenza in diretta del tanto ricercato fenomeno dell’Aurora Boreale, potendolo così osservare davanti lo schermo del computer anche dall’Italia». Anche Luca Bracali, noto fotografo ed esploratore, ha collaborato a dar vita a questo speciale sistema, finanziando e supportando la “webcam” installata nella Guesthouse Milli Vina, ad un’ora a nord di Reykjavik. Davide Necchi, grande esperto e conoscitore dell’Islanda e studioso dell’aurora boreale, ha creato, invece, il sito http://aurora.timelapse.in/. «Vi sono alcuni aspetti che rendono speciale e unico il progetto. – conclude Giannella – Il sistema di ripresa, installato in uno dei luoghi più estremi da un punto di vista climatico, non è supervisionato ed è interamente gestito in remoto. Il sito offre inoltre la possibilità di confrontare la previsione del satellite con la reale visibilità nel cielo, oltre a fornire informazioni sulla temperatura e l’umidità». Nel 2015, il fotografo cilentano ha anche ideato e portato a termine Antares, un progetto che ha permesso di acquisire per la prima volta in Italia immagini in 4k della stratosfera grazie al lancio di una sonda a margini dello spazio a oltre 32000 metri. I prossimi progetti, invece, lo vedranno coinvolto nell’osservazione degli abissi marini attraverso un metodo sperimentale e ancora una volta, nello studio e nella raccolta dati nella stratosfera.Antonio Vuolo

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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