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GUERRA’ AI VUO’ CUMPRA’ IN PROVINCIA DI SALERNO. BLITZ SU TUTTA LA FASCIA COSTIERA

salerno

SALERNO – Salvini fa scuola. Presi di mira dalle forze dell’ordine i venditori ambulanti che da circa un ventennio praticano vendite abusive sulle spiagge. Da Salerno a Sapri passando per Agropoli, Battipaglia, Capaccio Paestum.I blitz sono scattati simultaneamente in più comuni della provincia, è l’Action Day voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che ha ordinato alle forze dell’ordine, attraverso i questori, un repulisti generale di spiagge e luoghi di aggregazione da venditori abusivi ed altro. Ovviamente nel mirino sono finiti in particolare gli immigrati extracomunitari per i quali, oltre a sequestrare la merce esposta (per lo più contraffazioni di noti marchi della moda e dell’abbigliamento) o nascosta in grossi sacchi per i rifiuti, sono state avviate anche accertamenti su permessi di soggiorno ed altro. Blitz anche nella vicina Vietri sul Mare dove vigili e carabinieri hanno controllato numerosi stranieri, fermando molti extracomunitari con prodotti non conformi e di dubbia provenienza. Durante i controlli sono stati identificate diverse persone e si è provveduto al sequestro di oltre 200 occhiali da sole.

Salerno, epicentro piazza della Concordia. I controlli degli agenti della municipale e della polizia si sono concentrati in piazza della Concordia dove ogni giorno, i venditori abusivi attendono i bus che li porteranno nella zona orientale della città o la litoranea per tentare la vendita della loro merce. La maggior parte sono immigrati africani, quasi sempre in regola con il permesso di soggiorno e muniti di regolare biglietto o abbonamento per il trasporto pubblico. Arrivano in città spesso col bus della linea 10 di Fsbusitalia, scendono a piazza della Concordia per prendere i pullman della linea 5 o 34. Sequestrati diversi bustoni contenti merce contraffatta, in particolare borse ed altri oggetti. Da registrare molti commenti positivi da parte delle persone che a piazza della Concordia hanno assistito alle verifiche anche se qualcuno si è lasciato andare a commenti del tipo “Portateli a casa loro”.

Agropoli, sequestri e multe per 10mila euro. Ad Agropoli i controlli sono stati effettuati da municipale, carabinieri e carabinieri forestali lungo gli arenili del centro cilentano. Sono stati fermati due extracomunitari, nei pressi del lido Aurora, intenti a vendere merce di ogni tipo: capi di vestiario, costumi, bracciali, cover per cellulari e diverse altre categorie merceologiche. Sono stati fermati e identificati: erano entrambi con permesso di soggiorno, ma solo uno dei due era munito di licenza per la vendita ambulante. Gli articoli posti in vendita sono stati sequestrati mentre, a carico dei due è scattata una sanzione di oltre 10mila euro complessivi. Soddisfatto il sindaco Adamo Coppola: «In accordo con la Questura, nell’ambito dell’Action day, abbiamo effettuato i controlli per porre un freno all’abusivismo commerciale, che specie in questo periodo dell’anno, si verifica sulle spiagge. Una pratica che, oltre ad essere contro la legge, va a nuocere i commercianti, quelli onesti, che pagano regolarmente le tasse ».

Capaccio Paestum “investe” i fondi. Il blitz a Capaccio Paestum è scattato all’alba. Gli agenti della polizia locale, diretta dal comandante Antonio Rubini, in sinergia coi carabinieri, hanno eseguito dei controlli lungo la fascia costiera capaccese. Diversi i soggetti extracomunitari sorpresi a vendere merce di ogni tipo ma contraffatta. Tali persone sono state identificate e sanzionate, mentre la merce è stata sequestrata. Il Comune di Capaccio è destinatario di un finanziamento di circa 50mila euro del Ministero dell’Interno, nell’ambito del progetto “Spiagge Sicure”, per mettere in atto lungo la costa specifiche funzioni di controllo e di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale.

Battipaglia, dalla stazione al mercato. A Battipaglia si parte dalla stazione. È qui che gli agenti del locale Commissariato, diretti dal vice questore aggiunto Imma Acconcia, e i vigili urbani del Comune, guidati dal comandante Gerardo Iuliano, fanno partire l’Action Day voluto dal questore nell’ambito della campagna “Spiagge sicure”. Un dispiego di venti unità: 12 poliziotti e 8 caschi bianchi. Si sono ritrovati ieri mattina alla stazione ferroviaria, ed hanno fermato undici persone: 7 sono di origine senegalese mentre gli altri 4 vengono dal Pakistan. In spalla delle enormi buste ricolme di merce contraffatta, destinata alla vendita in spiaggia ma non solo: il giovedì, infatti, a Battipaglia c’è la grande fiera mercatale settimanale nei pressi dello stadio “Pastena”. Undici in stazione, ma non solo: le forze dell’ordine hanno fermato pure un uomo di nazionalità nigeriana, che faceva accattonaggiodavanti alle porte di un supermercato. I dodici sono stati portati nel Commissariato della Polizia di Stato, a via Rosa Jemma: foto e comparazione delle impronte digitali attraverso il sistema Afis, che identifica tecnologicamente le impronte. La merce è stata sequestrata dalla municipale, che si occuperà di inventariarla.

Camerota, il villaggio abusivo in pineta. A Marina di Camerota la pineta del Mingardo era stata trasformata in un immenso villaggio abusivo per gli extracomunitari. È stata liberata ieri mattina con un blitz a sorpresa dei vigili urbani, dei carabinieri e dei militari della Capitaneria di Porto. Le forze dell’ordine hanno trovato di tutto: tende, materassi, pentole, bombole di gas. E poi decine di borsoni pieni di merce contraffatta: false Lacoste e false borse griffate, occhiali taroccati, torce per auto, i soliti foulard, magliette, gioielli e mercanzia d’ogni tipo. Gli extracomunitari, circa una quindicina, vivevano in una situazione di forte degrado. La notte alloggiati sotto gli alberi, di giorno al lavoro sulle spiagge. Sono stati tutti identificati e la merce è stata sottoposta a sequestro. L’operazione è stato seguita dal sindaco Mario Salvatore Scarpitta: il Comune ha ottenuto un finanziamento di oltre 50mila euro per il progetto “Spiagge Sicure”. «L’accampamento in pineta – afferma il sindaco – ci preoccupava particolarmente: sia dal punto di vista igienico-sanitario ma anche per quanto riguarda la presenza di bombole di gas lasciate per tutto il giorno sotto il sole».

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