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SCIENZA: UNA CONCHIGLIA RIAPRE LA TESI SULL’ESTINZIONE DEI DINOSAURI

Come scomparvero i dinosauri e gran parte della vita sulla Terra? Per l’estinzione di massa della fine del Cretaceo non c’è, al momento, una risposta univoca: tre ipotesi si contendono la spiegazione. La prima, più popolare, mette in gioco un asteroide che, piombato sulla Terra 66 milioni di anni fa, provocò una catastrofe planetaria e fece mutare il clima, al punto tale da rendere inospitale il pianeta a numerosi generi e specie vegetali e animali, e tra questi appunto i dinosauri. 

C’è poi chi sostiene che il motivo alla base di tutto siano state grandi eruzioni vulcaniche avvenute là dove oggi si estende l’India, e che furono queste a modificare radicalmente il clima. Una terza ipotesi, infine, è quella di chi sostiene che i due eventi, accaduti in tempi geologici ravvicinati, furono concausa della grande estinzione. Adesso una ricerca pubblicata su Nature Communications sembra avvalorare proprio quest’ultima ipotesi.

 Analizzando, infatti, il guscio di conchiglie di 66 milioni di anni fa si è riusciti a determinare l’impatto che ebbero sulla vita le eruzioni indiane e l’arrivo di un asteroide. In sostanza dunque, la vita ai tempi del Cretaceo sarebbe stata prima stravolta da una serie di eruzioni vulcaniche che aumenterarono la temperatura globale di ben 8 gradi e poi, l’arrivo di un grosso asteroide avrebbe dato il colpo di grazia, non permettendo alle forme di vita esistenti all’epoca di adattarsi a questi due grandi eventi ravvicinati.

 

Fonte: Focus 

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