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QUELLA DI AGROPOLI E’ UNA BANDA O UN MERCATO DEL PESCE?LA COLPA E’ DELLA POLITICA Di Sergio Vessicchio

secci

Siamo arrivati ad un punto di non ritorno.Il bullismo attraversa tutti i settori ma che fosse arrivato anche nel mezzo delle feste e delle processioni non potevamo pensarlo. Eppure accade.Le nostre copiose denunce pubbliche sulla banda musicale che porta, purtroppo, il nome della città di Agropoli hanno forse, giustificatamente, suscitato un sentimento di odio nei nostri confronti tra i “musicanti” che ne fanno parte .Ci sta.Quando questi musicanti(solo i giovani) scopriranno di cosa sono oggetto avranno già fatto migliaia e migliaia di chilometri suonando i loro strumenti(un vecchio detto recita: “Chi sona i piattini e chi si riempie la pancia).Quando nacque questa banda e denunciavamo anche attraverso i giornali il modo come veniva portata avanti ci prendemmo le reprimende pubbliche di Don Bruno, dell’amico fraterno Giovanni Petrizzo e di qualche amministratore.Oggi come allora siamo convinti che avevamo ragione.Prima della processione dei Santi Patroni,mentre ci intrattenevamo con un maresciallo dei carabinieri discorrendo del più e del meno,si stava celebrando la Santa Messa,uno dei musicanti   si stacca dal resto della banda e si dirige verso di noi con la scusa che stava facendo il nodo alla cravatta e cominciando a sbattere ironicamente le mani nei nostri confronti intendeva sottolineare qualcosa dicendo: “Bravo bravo”,sotto lo sguardo attento dell’ufficiale sperando che con la presenza dello stesso maresciallo non rispondevamo. E invece gli è andata molto male perchè oltre ad averlo messo a figuracce sostenendo che”quando piove non può uscire di casa”,gli abbiamo fatto notare che con gli orecchini che portava, non era etico ed elegante  suonare in una banda musicale durante una processione. Il soggetto lo abbiamo capito subito anche perchè aveva detto al resto della banda in fondo alla piazza di venire da noi a “far vedere chi fosse”.Quando si è visto attaccato e imbarazzato dalla figuraccia fatta ha cominciato a dire che che ci conosce(in Italia in moltissimi ci conoscono)e che lo stavamo diffamando.A quel punto è arrivato uno dei tre reggenti della banda l’ex attaccante dello Stella Cilento Raffaele Papa il quale gli ha messo la museruola e lo ha allontanato mentre noi continuavamo a far notare sia a Papa che allo stesso “musicante” che con quegli orecchini e così conciato era poco elegante suonare in una banda durante una processione.Naturalmente a Papa facevamo notare(ma sai quanto gliene fotte) chi sono i soggetti portano a suonare durante le feste.E su questo poi vedremo perchè.Il “musicante” con gli orecchini ignaro del fatto che qualcuno lo aveva seguito è andato dagli altri “musicanti” a farsi “bello”dicendo bugie  non si è accorto che lo stavano registrando profferendo delle evidenti diffamazioni nei nostri confronti e con altre persone che hanno sentito e sono pronte a testimoniare se facciamo la denuncia alla procura della repubblica.Noi la denuncia non la facciamo ma continueremo ad evidenziare pubblicamente il modo in cui agisce questa banda che a nostro avviso dovrebbe subito togliere il nome di Agropoli.Da tempo dicono che vogliono mettere il nome di un’altra città.Lo facessero subito. Non lo faranno mai perchè nessun altra città gli da i fondi che prendono qua.Voci molto insistenti dicono che questa banda prende contributi dal comune e dalla provincia.E’ retta da tre personaggi tal Pellegrino,tal Massanova,tal Papa.Tre insegnanti di musica nelle scuole(quindi prendono lo stipendio statale regolarmente) che avviarono l’attività della banda come una scuola di musica per formare giovani ragazzi agropolesi e avviarli al sano e puro mondo della musica e su questi progetti cominciarono a prendere fondi dal comune e non sappiamo se li prendevano anche dai ragazzi,questo andrebbe accertato.Non si sa se fanno un bilancio,un consuntivo,se hanno un direttivo.  Pian piano diventarono(troppo in fretta)una banda da giro e cominciarono a suonare durante le feste prendendo fior di quattrini.La sorpresa però era dietro l’angolo ,in questa banda,non vi erano solo ragazzi della scuola da loro creata ma musicanti che vanno per la pagnotta e  che suonano per le bande che li chiamano a giro.Su questo si sono giustificati sostenendo che i ragazzi non erano pronti a suonare gli strumenti a fiato grandi e per il giro e le piazze andavano ingaggiati altri musicanti.Un evidente raggiro.Quindi era una scuola o una banda camuffata da scuola?Intanto questi tre insegnanti(una vera associazione) prendono i soldi statali per la scuola dove insegnano,prendono i contributi pubblici per la scuola di musica città di Agropoli(di fatto è una banda) e prendono i soldi che gli danno alle feste patronali per suonare.Un giro di danari sostenuto e messo su ad arte per arrotondare.Questa cosa la diciamo da tempo  invitando gli enti pubblici a non dare i soldi e fondi alla banda.E poi c’è qualcos’altro che non torna.Una voce ci è giunta che se fosse reale sarebbe inquietante.Sembra,ma no ne abbiamo la certezza,che ad Agropoli qualche potente politico va dai comitati festa e propone,quasi impone ,questa banda che poi chiede cifre esose che i comitati sono costretti a versare.I tre maestri chiamano i “bandaioli” spesso anziani(appassionati ma anche bisognosi di soldi) e li uniscono ai pochi ragazzi usciti dalla loro scuola,molti dei quali andati via perchè non trovavano posto.E in questo modo, volta per volta,formano la banda e vanno a suonare. Il giovane con gli orecchini che ironizzava davanti alla chiesa è uno che viene chiamato di tanto in tanto e che sicuramente non esce dalla scuola dei maestri in oggetto,un musicante.Peccato perchè è uno che suona anche bene come il resto della banda anche se ora è in caduta libera proprio per la mancanza di aggregazione e per i cambiamenti che fanno di volta in volta.Quindi stonano,non sono accordati e la gente lo nota. Pellegrino che si fa chiamare maestro sa che quando muove la bacchetta sul palco lo fa verso gente che ha orecchini, tatuaggi,fumatori,assuntori di chissà quale sostanza,gente che si colora i capelli di giallo  oltre che a tante persone per bene? O fa finta di non vedere in nome dei guadagni?La professionalità di un maestro si misura anche  in questo modo.Ma siamo certi che a Pallegrino e ai suoi compagni di merenda interessa l’etica?Questa sarebbe la scuola per la quale chiedono i fondi pubblici? Su questo argomento abbiamo scritto fiumi di parole.Il problema degli orecchini,del fumo,dei capelli “colorati” è solo la facciata,da correggere,di una situazione ben più grave.Saremmo curiosi di sapere se la procura cominciasse a mettere il naso in questa vicenda andando a valutare i contributi che prendono,chi glieli da e per quale reale motivo e con quale denominazione.Se si andasse a verificare quanti ragazzi realmente usciti dalla scuola di musica(progetto iniziale sostenuto da Don Bruno, Adamo Coppola,Franco Alfieri su tutti) sono oggi incorporati nella banda che va suonando per le processioni.Può una  scuola di musica nata pochi anni fa presentare gente,rispettabile,anziana insieme ai giovani musicisti alcuni dei quali nemmeno maggiorenni.Scuola o banda? E con quale status prendono i fondi?Essere banda poi è altro.Può permettersi una banda persone che invece di suonare soltanto fanno quello che ha fatto il giovane “musicante” davanti alla chiesa facendo peraltro una figuraccia a facendola fare a tutta la banda?Il problema,purtroppo,ad Agropoli risiede nella politica.Sul Guariglia l’atletica fa quello che vuole perchè hanno i loro protettori politici.La banda la stessa cosa,sono protetti e sponsorizzati da qualche politico.La pro loco e affiliati vari hanno i loro padrini politici.Il lungomare non si chiude perchè noti portatori di voti si oppongono e via dicendo su tantissime altre cose.Si è creato un sistema di poter molto inquietante in città.Questi sono voti sicuri,blindati.E se si sveglia qualcuno e sostiene che si potrebbe trattare di un sistema di voto di scambio?Noi ci auguriamo sempre che si ravvedano e che non tirino troppo la corda e che non succeda niente ritenendoli persone serie,ma stiano attenti perchè ormai la misura è colma.La banda musicale ne è un esempio.In questa città ormai c’è chi fa la voce grossa e c’è chi invece è costretto a subire.Non può durare,non può andare ancora avanti.Anche perchè con questo andazzo si rischia di finire nella centrifuga delle inchieste e a quel punto saranno le opposizioni a far suonare la banda ma non quella di Pellegrino,Massanova e Papa.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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