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MENTRE AGROPOLI MUORE COMMERCIANTI E AMMINISTRAZIONE FANNO TARANTELLE di Sergio Vessicchio

secci

Agropoli ora ha davvero toccato il fondo.Una rappresentanza di commercianti sindaco e assessore al commercio danno vita ad un inutile quando irritante osservatorio del commercio di cui non si conoscono ne le finalità,ne gli scopi,ne l’utilità.E’ solo uno specchio per le allodole per tenere buone un gruppo di persone che si definisce categoria di commercianti quando di commercianti non hanno niente.I commercianti sono invece i veri nemici di Agropoli perchè sono in antitesi con l’essenza del commercio settore importantissimo e pieno di ingredienti per fare bene.Lo ripetiamo fino alla noia,i commercianti ad Agropoli fanno gli impiegati e i turisti e non rispettano minimamente gli standard necessari per rendere la città commerciale e turistica.Molte responsabilità sono della politica locale che da sempre non ha saputo fornire le giuste coordinate per arricchire il commercio,non ha pianificato commercialmente la città,non ha fissato delle regole e ha pensato a fare voti sui commercianti.A reggere è solo l’ufficio commercio dove,per fortuna,ci sono persone competenti e piene di professionalità capaci di indicare la strada della regolarità e della legalità.L’amministrazione è stata votata per amministrare,per deliberare e per decidere e indicare la strada da fare.Se il sindaco e l’assessore al commercio invece di lavorare nella stessa direzione e prendere i provvedimenti del caso perdono tempo a fare tarantelle in inutili riunioni al comune dove,basta vedere chi era presente,ognuno di essi difende i propri interessi e della città se ne sbatte.Un osservatorio che non ha nessun potere decisionale, serve ad accontentare qualche deluso per dargli un ruolo, è la negazione del commercio stesso ed è il colpo del ko  ad Agropoli.Non pubblichiamo il comunicato stampa che hanno licenziato per non offendere l’intelligenza dei cittadini agropolesi e per risparmiargli una brutta figura. L’amministrazione si è incartata clamorosamente per accontentare qualche testa di cazzo che pressa per ottenere favori il tutto camuffato sotto forma di osservatorio con il quale possono favorire i commercianti amici.Una buona amministrazione decide e non si confronta perchè aprendosi alla categoria mostra debolezze,presta il fianco,si fa mettere i piedi in testa.La città non va presa in giro,sta morendo.Gli agropolesi vanno fuori a spendere,si spostano nei centri commerciali,non sopportano i modi barbari con i quali vengono trattati.Sappiamo di essere duri ma è la realtà che a molti non piacerà.Il commercio ad Agropoli si salva solo facendo le cose normali,soltanto se si torna come una volta,solo se si mettono in condizione i commercianti di agire e la gente di rimanere in città.Può essere commerciale e turistica una città dove per 365 giorni all’anno si lavora in mezzo alle strade e ancora non si sanno i motivi.Si possono sacrificare spazi al passeggio e al tempo libero solo perchè c’è l’isola pedonale in piazza? Si possono lasciare risorse importanti come il lungomare e il porto in balia delle corse di automobili e moto? Si può consentire che un centinaia di motorini truccati scorrazzano per Agropoli creando panico e fastidio?Si può accettare che i negozi sono aperti alle ore di ufficio? Si può commercializzare turisticamente la città senza autorizzare i locali a tenere la musica fino alle 4 la mattina?Si può accettare che nei giorni delle feste nazionali i negozi stiano chiusi perchè i commercianti devono farsi la gita fuori porta?Si possono accettare negozi di asiatici e cinesi nel salotto della città anche se sono gli unici a rimanere sempre aperti conoscendo bene le regole del commercio?Si può accettare che i negozianti,i titolari dei locali,dei lidi pagano tasse comunali esose tipo la spazzatura arrivata a mille e una notte?Si possono accettare commercianti che trattano male le persone(non tutti )?Delle telecamere,dei varchi,delle zone ztl e altro non ne devono discutere una manciata di commercianti convocati al comune,sono provvedimenti che si devono prendere a prescindere.L’amministrazione cominci a programmare l’estate in tutti i sensi evitando di buttare soldi per il ridicolo borgo in fiore o per inutili feste azzurre,dia esaltazione alle feste patronali momenti di grande risvolto turistico,religioso e popolare perchè stanno finendo anche quelle,chiuda il lungomare san marco la sera,salvaguardi la movida di via Mazzini,piazza della mercanzia e del porto e blocchi l’invasione selvaggia delle isole pedonali.Faccia un vademecum per i commercianti,li metta in condizione di lavorare nel migliore dei modi invece di convocarne una ventina di loro  al municipio e far uscire fuori un messaggio di incompetenza totale.Agropoli sta morendo per l’incapacità di amministratori e amministrati ,per l’incompetenza a riportarla ai livelli di una volta e per salvaguardare il fabbisogno di pochi contro l’interesse generale.Commercio è cosa più importante e più grande rispetto agli interessi di pochi commercianti che tengono sotto scacco gli amministratori e bloccano la crescita e la trasformazione del commercio nella sua complessità così come dovrebbe essere trattato.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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