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AL LICEO CLASSICO DI AGROPOLI E’ SCONTRO SCUOLA GENITORI

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E’ guerra tra genitori e scuola al classico di Agropoli.Sono alcuni contributi ritenuti inopportuni dai genitori il motivo del contendere tra le due posizioni.Uno scontro che entra nel vivo,nel pieno della suo attrito e che coinvolge la maggior parte dei genitori degli studenti del Liceo classico di Agropoli.Genitori sul piede di guerra, nasce un comitato contro i contributi d’iscrizione imposti agli alunni del liceo scientifico e classico “Alfonso Gatto” di Agropoli. Ogni anno, oltre le tasse pagate attraverso i bollettini 1016 indirizzati all’Agenzia delle entrate, le famiglie sono costrette a pagare un contributo alle scuole superiori, somme che variano da istituto ad istituto.
Il liceo “Gatto” ha previsto negli ultimi cinque anni un contributo d’iscrizione pari a 50 euro. Lo scontro tra i genitori e la scuola è proprio sulla definizione data al contributo, non è una tassa regolamentata dal Ministero ma è una quota volontaria. La scuola, secondo il comitato, di fatto obbliga le famiglie a pagare un bollettino senza averne diritto: «Noi genitori chiediamo semplicemente che venga rispettata la legge, che questi soldi vengano chiesti con le giuste modalità, nessuno può negarli, sembra invece un ricatto». Quest’anno i ragazzi dei due istituti che fanno capo al “Gatto” si sono sentiti dire che se non avessero adempiuto al pagamento delle somme dovute non sarebbero partiti per la gita d’istruzione. Una minaccia non tanto velata secondo i genitori: «è un mese circa che girano per le classi leggendo l’elenco di chi ha pagato e chi non, il contributo volontario ha una sua valenza se aiuta ad ampliare l’offerta formativa e non per pagare alcuni servizi, come il registro elettronico o la carta». Il mancato pagamento, da parte dei ragazzi, della somma influisce perfino ai fini dell’iscrizione. Una mamma poi ha dovuto registrare il comportamento anomalo nella segreteria del classico per via del contributo non saldato. Il comitato ribadisce la sua contrarietà al metodo utilizzato per acquisire il denaro.
In rete gira perfino un vademecum per genitori, una guida suddivisa in 17 punti, le risposte a tutte quelle domande che le famiglie si pongono sul caso. A questo punto i genitori hanno inviato la questione alle varie agenzie competenti e attendono risposta. In realtà la scuola fa sapere i servizi che vengono resi allo studente attraverso il pagamento del contributo. Secondo il bilancio del 2015 i fondi destinati all’istituto sono stati pari a 25mila euro, a fronte di una spesa che raggiunge gli 89mila euro, somma suddivisa su 1255 alunni. Dal liceo hanno poi comunicato che le somme sono servite, nello specifico, per coprire le spese di alcuni servizi che vanno dall’assicurazione al potenziamento dell’offerta formativa fino ai beni di consumo.Sergio Pinto

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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