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AGROPOLI L’OPPOSIZIONE CONTRO IL MANIFESTO DELL’INAUGURAZIONE DELL’AREA MERCATALE

Da quando siamo in giro per le grandi e piccole città italiane (il tempo suggerisce che son state tante) mai, dico mai, ho avuto l’occasione di leggere un manifesto informativo, come quello di cui da ieri Agropoli è tappezzata, affisso dalla Amministrazione Municipale con “aggiunta” di commenti; fatta, credo, a titolo personale dal sindaco firmatario.

Bene, questo accade nella città di Agropoli, comune di oltre 20.000 abitanti, riconosciuta come Capitale del Cilento.

Il sindaco di Agropoli avvocato Francesco Alfieri (ricordo in “prestito” perché uno dei pochi primi cittadini d’Italia a non essere residente nella Sua città) , “aggiunge”, ad un manifesto istituzionale che pubblicizza il trasferimento dell’area Mercatale del Giovedì da piazza Mercato alla località Madonna del Carmine supportata da servizi navetta da e per il centro cittadino, una frase che lascia a dir poco perplessi i più. Su tale manifesto si legge alla fine:

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FATTI E NON CHIACCHIERE.

In vero ad una prima lettura pensavo si trattasse del nome di uno spazio, un largo, dove facessero capo i pulmini navetta ma, ahimè, ho dovuto leggere con più attenzione ed ho compreso meglio: non era così.

Ma quale è il suo significato?

E’ un messaggio a qualcuno?

E’ uno spot pubblicitario?

E’ un “ammonimento stizzito” alla Città?

Qualunque di queste cose, a mio avviso, andrebbe fatta, se è questo il fine, a titolo personale non utilizzando la macchina amministrativa, caro Sindaco!

La mia impressione è che Il Sindaco sia in una fase di totale “DELIRIO” probabilmente dovuta al super lavoro degli ultimi tempi, al dialogo che si è ultimamente vivacizzato in seno ad una Pubblica Amministrazione da tempo spenta e silente, alla involontaria pressione di una opposizione che, finalmente, ha ritrovato la “PAROLA e VOCE” ed esercitando il proprio ruolo si “permette” di evidenziare criticità, anomalie, disfunzione ed altro.

Delirio, si, perché è poco o nulla edificante istituzionalmente, ancorché poco elegante, inserire una frase del genere su un manifesto che non ha alcuna attinenza con il contenuto dello stesso.

Oltretutto, vorrei ricordare al primo cittadino ed ai tanti agropolesi, che questa serie infinita di manifesti informativo – pubblicitari (forse corroboranti di una campagna elettorale mai terminata) sono pagati da tutti i cittadini-contribuenti della città, e non so quanti di essi li condividono per quantità, contenuti e forma.

In tutte le Città si avviano opere, strade, piazze, rotonde, piccoli interventi pubblici, ma, non per questo, ogni volta si ripete la “liturgia” dei Comizi, delle benedizioni, delle bande musicali, delle parate di leader e padrini politici, e, a volte, con tanto di fuochi di artificio.

Nei comuni più moderni, più attenti, più sobri e più eleganti e non solo istituzionalmente, molte di queste azioni vengono fatte con garbo e con stile, ma ciò, forse, non appartiene al dna di questa classe politica.

Ho l’impressione che si stia o si voglia avviare una fase di sprint finale la quale ha poca attinenza con la competizione politica vera, in cui, la solidità e l’equilibrio, la calma e la padronanza della ragione ed un profilo basso sono utili strumenti per un confronto meno enfatico e, certamente, più utile ed autentico.

Non vorrei che nel vacuo tentativo di accendere la miccia agli ultimi “fuochi pirotecnici” senza porre la dovuta Attenzione, questi potrebbero, invece, scoppiare nelle mani mano di qualcuno.

Spero e credo che il tempo galantuomo, riserverà sorprese…

dott. Emilio Malandrino

capogruppo consiliare

li 06 agosto 2016

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