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Agropoli. L’opposizione interviene sulla promozione di massa dei vigili urbani.

I sottoscritti dott. Emilio Malandrino, ing. Agostino Abate e avv. Vito Rizzo, consiglieri comunali, nell’espletamento delle proprie funzioni,

 

PREMESSO CHE

  • In data 17/03/2016 a riscontro della nota n.010296,  il Responsabile del Comando Polizia Municipale   trasmetteva copia dei seguenti , emanati,   decreti sindacali di nomina : 008916 del06/03/2017 dipendente Oricchio Giampiero, n.005545 del 09/02/2017 dipendente Astone Fabio,  n.000675 del 0501/2017 dipendente Panariello Carlo, n.00673 del 05/01/2017 dipendente Barone Giuseppe, n.028161 del 28/10/2016 dipendente Miglino Katiuscia, e dei decreti emanati, e non ancora allo stesso pervenuti n. 008915 del 0603/2017 notif. N. 404 dipendente Cauceglia Sergio e n. 008915 notif. 406 del 06/03/2017 dipendente Cantarella Antonio ,  notificati in pari data;

 

  • tali decreti prevedono, per tutti i dipendenti oggetto di nomina, avanzamento in grado;

 

  • i provvedimenti di cui sopra sono stati emanati unilateralmente dal Sindaco senza una consueta istruttoria e senza alcun, previsto ed opportuno, parere del Responsabile del Servizio di Polizia Locale, settore più delicato della macchina amministrativa;

 

  • il Regolamento Regionale 13 Febbraio 2015 n.1 “Regolamento di esecuzione dell’articolo 16 della legge regionale 13 giugno 2003, n. 12” esplicita le norme in materia di polizia amministrativa regionale e locale e politiche di sicurezza;

 

  • gli art.5 e 11 del su citato regolamento all’allegato B disciplinano le modalità di attribuzione ed requisiti previsti per l’avanzamento di grado delle categorie C e D ;

 

  • ai capoversi dedicati al grado di “ASSISTENTE ORDINARIO”, “MARESCIALLO”, “MARESCIALLO ORDINARIO”, e “CAPITANO”, vengono indicati, in maniera precisa e perentoria , requisiti in ordine agli anni di servizio non riscontrati, verosimilmente,  nei decreti di nomina di cui all’assegnazione;

 

 

 

  • due dei decreti di nomina su indicati, nonostante regolarmente notificati e trasmessi agli interessati, così come risulta dagli atti dell’ufficio dei messi comunali, non sono stati ancora depositati all’Ufficio del Responsabile del  Comando di Polizia Municipale, servizio dal quale, peraltro, gli stessi sarebbero, ritualmente, dovuti partire;

 

Per tutto ciò premesso, gli scriventi

 

CHIEDEONO

           Nel merito:

–  Voler verificare la regolarità degli atti di cui all’istanza per la conformità tecnica;

–  voler predisporre , in mancanza dei requisiti previsti dal regolamento, l’immediata revoca dei decreti emanati che dovessero risultarne carenti onde evitare una verosimile  ipotesi di resto per  abuso di potere ( ex art.  61 c.p. n.11)  e/o abuso d’ufficio (ex art. 323 c.p.) ;

–  voler relazionare se e con quale motivazione, verosimilmente di demerito o di scarsa attitudine,  su un organico della Polizia Municipale composto da 14 unità ( comprensive del Comandante ) ,  solo ed esclusivamente 7 unità vengono promosse a grado superiore mentre le restanti 6 restano al grado attuale;

Nel Metodo:

 – Voler conoscere se risulta “qualificante” e/o  opportuno,  per una Pubblica Amministrazione,  redigere ed attuare una  “promozione di massa”  a ridosso di una fine consiliatura  ed alle porte di una prossima scadenza elettorale, con provvedimenti, ancorché  legittimi,  come da consuetudine,  senza alcun passaggio sindacale,  politico–istituzionale,  ed ancor più significativo, senza un doveroso parere, come in ogni corretto atto amministrativo, verosimilmente positivo, del Responsabile del Servizio.

 

       Agropoli 21/03/2017                                        

 

                                                               dott. Emilio Malandrino – ing. Agostino Abate – avv. Vito Rizzo

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