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AGROPOLI, INCIVILTÀ NEL CENTRO CITTADINO: VETRINE PRESE A PALLONATE

Il Sabato pomeriggio di Agropoli benché si sia a Novembre è già di per se un mortorio.L’amministrazione comunale da sempre non prende provvedimenti sui reali rischi che corrono le signore, gli anziani e gli amanti dello shopping.Dal punto di vista sociale il Comune di Agropoli fa acqua da ogni parte.Siamo nel centro della città in quello che doveva essere il salotto, ci troviamo nel pieno di una raffica di pallonate, ciclisti che minano le persone e ragazzini che insidiano le strutture.E’ una “Beirut” cittadina.Piazza Vittorio Veneto è un campo di calcio, le vetrine sono colpite costantemente dalle pallonate dei ragazzini che senza controllo, senza educazione e senza guida hanno praticamente isolato la piazza e resi i commercianti molto nervosi.La gente se ne va, non c’è nessuno tranne loro i vichinghi della piazza (adesso leggeremo tutti i commenti di quelle madri e padri che rompono i coglioni che si chiedono dove dovrebbero andare i loro figli e sicuramente parleranno le solite, quelle che lasciano i figli in piazza e vanno facendo le loro “cosette”).L’unico vero spauracchio è Cantarella il quale fa il proprio compito e appena lo vedono scappano col pallone in mano.Antonio Cantarella sarà l’ultimo baluardo per la legalità nella città di Agropoli, per il resto la città si è rassegnata a questo stato di cose.Bisogna subito mettere riparo a questa situazione drammatica, senza regole, senza rispetto, anziani che scappano dal centro di Agropoli, commercianti che si rinchiudono all’interno, in primo luogo per evitare le pallonate, in secondo luogo perché se accennano minimamente ad una protesa arrivano i genitori inferociti per aver richiamato i propri figli.Facciamo un appello alle istituzioni, ai genitori, a quei commercianti che hanno i figli che giocano a calcio affinché si tenga rispetto della città, dell’isola pedonale, degli anziani e delle signore, ma anche delle istituzioni.Se oggi si consente al centro della città di giocare a calcio in questo modo, di minare la salute della gente, domani questi ragazzini cosa saranno? Non osiamo immaginarlo.Sergio Vessicchio

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