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US AGROPOLI LANDOLFI VUOTA IL SACCO: “VI RACCONTO LA MIA VERITA'”

landolfi

Quando si è bandiera  non lo si smette mai di essere e anche quando si è capitani veri non lo si smette di esserlo.Più volte avevamo detto durante la stagione che il caso Landolfi andava affrontato diversamente e ora il ragazzo dice la sua verità,ci scrive queste le sue parole: “Agropoli chiama e Landolfi risponde, parto con il dire che ho la fortuna di praticare lo sport più bello del mondo, ho avuto in tutti questi anni la possibilità di conoscere persone davvero eccezionali e che continuano a regalarmi tantissimo ogni giorno… sono state dette tante parole su di me, sono stati fatti dei processi a l’intenzione su ogni mio comportamento perché ho sempre avuto la forza di esprimere,nel bene e nel male, il mio senso di rispetto e di sani valori. Oggi sento il bisogno di intervenire di portare alla luce e di difendere la mia persona su quello che sento e leggo in virtù di questa mia ultima esperienza qui ad Agropoli,la mia amata Agropoli. Agropoli chiama Landolfi risponde,così ho esordito,così è giusto che sia, a Dicembre mi hanno esposto il progetto Agropoli e hanno espresso la volontà che io ne faccia parte…bhe che dire…dopo quello che ricordo e fatto nella mia amata città non potevo non accettare e cercare con tutte le mie forze di contribuire a rendere onore ancora una volta questa maglia e questa squadra.Inizia questa nuova avventura. Mai avrei creduto di scrivere questo, mai avrei pensato di essere emotivamente e sportivamente abbandonato al silenzio, ma devo difendere me stesso, per rispetto della mia persona. Gianmarco Landolfi di colpo diventa un problema, diventa il “cattivo” di turno, diventa un problema da risolvere e non più una soluzione ai problemi. .La verità? Non sono stato creduto… Io che gli allenamenti e quel maledetto rettangolo verde sono la mia vita quotidiana, io che guardandomi dentro sento il bisogno di sputare sangue ogni maledetto giorno,io che per Agropoli ho rifiutato situazioni economicamente più vantaggiose, io che ho contribuito in maniera netta a quella fantastica cavalcata del 2012,lo stesso, io che ho sempre donato al mondo del calcio l’impegno e i miei sani principi.Da quel giorno in poi Landolfi è diventato il problema, senza spiegazioni e senza confronti mi hanno iniziato a mettere da parte, nessuno mi spiegava,nessuno mi giustificava le scelte,fatto sta che il campo da gioco diventava sempre più lontano e le tribune iniziavano ad essere una realtà, cosa che non mi sarei mai aspettato.Sono rimasto in silenzio proprio per i miei valori, non doveva esserci nessuna reazione eclettica in me, la squadra era in un momento molto particolare ed era giusto mantenere questa linea. Arriva la finale di Avellino, ennesima delusione,ennesima tribuna, non sono riuscito a dare quello che sentivo a questa squadra e a questi tifosi che tanto conservo nel cuore gelosamente. Delusione forte per in Agropolese DOC delusione che il lunedì sempre con estrema professionalità ho dovuto mio malgrado esternare con la mia esclusione definitiva alla causa. Forse perché non ero giusto per loro, forse perché bisognava trovare una scusa tecnica, forse perché Landolfi ha un carattere forte,forse perché Landolfi non è sicuramente un pacato o uno che si accontenta del “normale”… Forse perché Landolfi non lo sanno gestire… Bastava dire la verità,essere sinceri soprattutto nei confronti di chi sai che al 100% suderà quella maglia. Questa è la vera storia di Gianmarco Landolfi… La cosa che dispiace di più?! Nessuno oltre a me stesso ha combattuto per me, nessuno ha voluto sapere la verità,nessuno si è chiesto che fine ha fatto Landolfi, nessuno e dico nessuno ha scavato nel suo cuore per difendere Agropoli e gli Agropolesi almeno per capire il perché è successo tutto questo. Dimostrazione di come nel calcio vige un senso di incoerenza e di poca sensibilità.Siamo diventati un numero sulle magliette siamo diventati due gambe che al termine dei 90 minuti o siamo bravi o siamo “scarsi” siamo diventati quello che lo sport dovrebbe evitare “emarginazione” Resta la consapevolezza di quello che sono, di quello che sono riuscito a dare a questo sport, credo amati Agropolesi che quando una persona ha il rispetto per il prossimo e dice sempre la verità, ha il DIRITTO di guardarsi allo specchio con orgoglio e di camminare a testa alta… di sentirsi in obbligo di poter difendersi senza la paura di sentirsi fuori luogo… Io amo questo Paese e amo questi tifosi, amo questo sport ma amo anche il rispetto, i sani valori e sacrifici che questo mondo ti porta a fare…Io Amo e fin quando esiste questo amore non smetterò mai. D’altronde non si può piacere a tutti ..”

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