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AGROPOLI NEL BARATRO RISCHI IL FALLIMENTO DOPO 97 ANNI,MA CERRUTI SBOTTA: “NON LASCIO LA SQUADRA IN MANO AI DELINQUENTI”

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L’Agropoli rischia seriamente di scomparire dopo 97 anni di storia a due passi dal centenario. La situazione che si è creata è delle più difficili e l’addio forzato di Puglisi ha contribuito a generare questa situazione di cose ormai drammatica. L’US Agropoli sta morendo e tutto questo davanti agli occhi di tutti compreso dell’amministrazione comunale e della politica locale che si nega spudoratamente. Il sindaco Adamo Coppola non risponde al telefono lo stesso vale per Franco Alfieri, un atteggiamento assenteista e ostruzionistico questo della politica che nuoce solamente all’Agropoli e ai suoi sostenitori che vedono la squadra ormai nel baratro. Cerruti è rimasto solo e le ragioni dell’abbandono di Puglisi le conosce bene come è a conoscenza benissimo della vergognosa azione di sciacallaggio che gli stanno riservando determinati personaggi che non aspettano altro che mettere le mani sull’US Agropoli. Sono 2 le fazioni pronte sul trespolo ad arpionare la preda come avvoltoi, una è rappresentata dal duo Di Biasi-Russo pronti a “trovarsi” la squadra tra le mani attraverso l’amministrazione comunale(che in questo caso sta tenendo il loro gioco alle spalle di Cerruti) ricevendo gratuitamente il titolo e amministrandolo a loro gusto e piacimento(GESTIRE POLITICAMENTE L’AGROPOLI FACENDOLA RETROCEDERE IL PROMOZIONE E PRIMA CATEGORIA MA FACENDO VOTI E ALTRO). La loro attesa consiste nel obiettivo di spingere Cerruti a consegnare il titolo in comune per poi subentrare a pieni poteri gestendo prima squadra e settore giovanile, l’Agropoli infatti è un indotto di voti troppo grande per i due che non vogliono farsi sfuggire la preda tra le mani ma la strategia adottata è chiarissima con Di Biasi che nonostante le smentite di facciata dalla fine del campionato ha iniziato,da dietro le quinte, a mettere i bastoni tra le ruote sia a Cerruti che a Puglisi con stratagemmi vari finalizzati solo a creare complicazioni ai due presidenti. Anche il contributo di 10000€ promesso dal comune fa parte del piano di Di Biasi che invece era riuscito a regalarne ben 25 per una inutile manifestazione d’atletica della durata di 3 giorni. Senza dimenticare i ricatti sul settore giovanile insieme al suo complice Russo che pretendevano oltre a un ingente sostegno economico (ben 21000€) la completa gestione. Di Biasi ha anche colpe specifiche sulla vicenda Rekik calciatore praticamente regalato al Savoia sul quale si è creato un alone di mistero e sul quale Di Biasi fa orecchie da mercante quando invece la verità è salita amaramente a galla. L’altra fazione invece è composta dall’ex direttore generale Francesco Magna con i suoi fidati Nicola Volpe in primis. Dopo aver disastrato negli anni la società facendo arrivare tantissime vertenze e punti di penalizzazione(che l’Agropoli ancora sta pagando in termini di ripescaggio) sono pronti a mettere le mani sull’Agropoli dopo aver fiutato la possibilità anche se remota di essere ripescati in D con una società priva di debiti grazie al grandissimo lavoro di Puglisi e Cerruti che hanno risanato una società dalle macerie lasciate da Magna e Volpe. Magna negli anni oltre ad aver fatto più danni della grandine ha avuto anche la qualità di allontanare la gente dallo stadio per via della sua presunzione e della sua arroganza. Magna insieme al suo fido Nicola Volpe gestivano l’Agropoli come un giocattolo privato e questo la gente non gliel’hanno mai perdonato tanto da esultare veementemente dopo la loro fuoriuscita dalla società l’estate scorsa. Da registrare anche il vergognoso atteggiamento di alcuni giocatori che appena hanno visto la “malaparata” hanno deciso di abbandonare la barca scappando come topi invece di mostrare gratitudine e riconoscenza all’Agropoli e sopratutto a Cerruti. Capozzoli su tutti offertosi a varie squadre anche di Eccellenza rimasto ancora clamorosamente al palo( a tempo debito diremo anche quali sono le società e chi gli è stato preferito siamo  a conoscenza di tutto).Non lo vuole nessuno). Proprio Cerruti , contattato da noi, di fronte a questa situazione di criticità però non demorde e lancia un duro messaggio a questi avvoltoi, a quanti pronti a mettere le mani sulla sua creatura: “Non lascio la squadra in mano ai delinquenti! chi vuole l’Agropoli dovrà passare sul mio cadavere, venissero a parlare con me invece di aspettare come avvoltoi la morte di questa squadra.”. Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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