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AGROPOLI,IL 40% DEI CITTADINI NON PAGA LE TASSE,DELINQUENZA FISCALE

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E come se non bastasse arriva anche questo dato che  rappresenta la realtà di una città ormai votata alla delinquenza comune dove non ci sono controlli e nella quale i cosiddetti “cani accoglitizzi”(termine usato dagli agropolesi veraci per definire coloro che si sistemano nel paese) hanno portato un’illegalità ormai diffusa senza nessun controllo.le mire sono verso i cilentani che si sono presi la residenza ad Agropoli e hanno distrutto la città sentimentalmente ma non solo.La cafoneria cilentana sarebbe stata,secondo molti agropolesi,la distruzione delle tradizioni e dell’agropolesità.Tanto torto non hanno se si considera che venti anni fa con i soli agropolesi la città viaggiava a vele spiegate e ora è costretta a piegarsi su se stessa per la delinquenza che i cilentani avrebbero portato.Ora arriva dal municipio questo vergognoso dato,il 40% dei cittadini residenti ad Agropoli è moroso,non paga le tasse e non rispetta la città di residenza.Un dato che fino a venti anni fa era impossibile pensare considerato che all’epoca l’evasione fiscale sulle imposte comunali arrivava al massimo al 3 o 4 per cento.E’ vera anche in‘altra cosa,le tasse di Agropoli sono le più alte in senso assoluto ma è anche vero che l’evasione fiscale è troppa.Questa è delinquenza fiscale che nella città della vergogna è soltanto una normalità.Ad Agropoli si vive nell’illegalità. Basti pensare agli automobilisti sono i peggiori d’Italia.Non rispettano i segnali,non rispettano i sensi unici,non rispettano le isole pedonali e,quello che è più pericoloso,non rispettano i limiti di velocità.Nel commercio c’è un abusivismo dilagante solo in parte punito dai caschi bianchi che non possono tener testa a questa illegalità diffusa favorita da un’amministrazione che è in perfetta sintonia con i residenti se si considera che le sentenze dei tribunali non sono rispettate,che vi sono politici con attività abusive e illegali senza essere controllati,altri,almeno tre,incompatibili.La città che aveva disegnato Franco Alfieri con un rinascimento agropolese senza precedenti  è già morta e sepolta.L’evasione fiscale è solo un tassello di un mosaico a tinte fosche in una città dove l’illegalità è fatta passare per legalità e dove l’arroganza,la prepotenza,la disumanità sono la realtà triste di quella che doveva essere un bomboniera e invece è diventata una discarica dove ci sono buona parte dei cittadini che sono dei rifiuti umani. Immaginavamo una grande città quando eravamo bambini,abbiamo riscoperto una fogna nella quale si delinque a tutti i livelli e dove il rispetto verso il prossimo non si conosce più.I nostri nonni e chi l’ha vissuta prima si starà rivoltando nella tomba.Noi gli chiediamo scusa.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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