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AGROPOLI,ARRIVA IL CARDINALE E TROVA UNA CITTÀ FANTASMA.VERGOGNA! di Sergio Vessicchio

secci

cardinale

Un cardinale di così grande importanza è arrivato ad Agropoli e forse si aspettava un’accoglienza quantomeno all’altezza di un sacerdote.E’ stato trattato come l’ultimo dei diaconi.Al suo arrivo non c’era nessuno se non il parroco,la banda e i carabinieri già attivi per la processione.Il porporato è arrivato in un deserto di vocazioni,di sentimenti,di istituzioni.Versaldi ha trovato soltanto una piccola chiesa di campagna e di periferia dove ha officiato la sua Messa.Con un panegirico di valori dedicato all’importanza della presenza della Madonna e nulla più.Non c’era il sindaco,arrivato poi più tardi,non c’era il vescovo,non c’erano i sacerdoti delle altre parrocchie di Agropoli,non c’erano i fedeli,non c’erano le associazioni.Non c’era niente.L’alto Presule della chiesa romana ha trovato macerie.Quelle macerie sulle quali oggi si vive ad Agropoli.Specchio fedele di quanto c’è in questa città.Un paese fantasma,senza sentimenti,senza umanità,senza servizi,senza istituzioni.E’ vero che il parroco non ha provveduto a comunicare la venuta del porporato se non attraverso il manifesto del programma ma è anche vero che la voce si era diffusa e tutti avevano il dovere,per chi crede,di andare ad alzare la mano per salutare un cardinale presente nelle ultime tre conclave e dalle cui mani dipende il futuro di tante prese di posizione.Questa è diventata Agropoli,una città fantasma,un vuoto incolmabile sopra questo territorio.Agropoli non c’è più,è una città fantasma.Quel sorriso del cardinale a cercare le persone che non trovava è stata una mazzata per chi come noi di questo territorio ha fatto una bandiera,un luogo sacro,un luogo importante.L’espressione del cardinale,sorpresa e incredula,la porteremo davanti a noi per tanto tempo.Quante cose avrebbe voluto dire Versaldi,quante mani avrebbe voluto stringere,quante persone avrebbe voluto abbracciare.Si è accorto che qui la città non c’è più.Oggi si meraviglieranno di quanto stiamo dicendo ma è l’invito a riflettere.Abbandonata a se stessa Agropoli vive uno dei peggiori momenti della sua storia dopo le tempestose epoche dei saraceni,dei bizantini,della peste,della guerra.Ad Agropoli ci vorrebbe un altro sbarco come quello del 43 quando i soldati americani accostarono sulle spiagge di Agropoli e di Paestum e vennero a liberarla dal nemico tedesco.Si Agropoli aspetta i suoi salvatori ora questa città,fantasma,ha solo carnefici.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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