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ARBITRI,ASSISTENTI,FIGC E POTERI FORTI,DI QUESTO L’AGROPOLI HA PAURA

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A poche ore dallo spareggio l’Agropoli prepara la sfida con la consapevolezza di avere nelle gambe la possibilità di battere il Sorrento,squadra che ha comunque meritato di giocarsi lo spareggio a conclusione di un campionato molto equilibrato.Sicuramente sul punteggio finale pesano i due punti di penalizzazione comminati ai delfini per le note vicende legate al pagamento delle vertenze,in alcuni casi anche truffaldine viste le dichiarazioni false di alcuni calciatori e di qualche ex addetto ai lavori e per la leggerezza sulla quale l’Agropoli non ha saputo gestire 8 punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici tra cui il Sorrento e a sua volta non ha saputo gestirli quando li ha avuti a favore.Sul mancato primato di primo acchito dell’Agropoli pesano come un macigno le prese di posizioni di chi ha fatto giocare elementi scadenti in luogo di giocatori importanti ma su tutto l’avversione del palazzo (Tavecchio e amici) verso Gravina amico personale del presidente Cerruti.Il Mancato ripescaggio della Vibonese che avrebbe fatto scattare anche quello dell’Agropoli in Serie D è la più chiara dimostrazione.Questa vicenda è stata la madre poi di tutte le altre legate agli arbitraggi decisamente scandalosi in momenti topici del campionato,decisioni capestro come quella di reiterare comunque i due punti di penalizzazione nonostante l’avvenuto pagamento delle spettanze,quello relativo all’atteggiamento della federazione nei confronti di una squadra come l’Agropoli unica matricola a non essere mai fallita in Campania e bandiera del calcio tirrenico.Di questo ha paura l’Agropoli, non di scendere in campo e giocarsela,sono i poteri forti a spaventare i delfini perché nonostante gli errori,nonostante l’imbarazzante recupero del Sorrento che non può essere addebitato soltanto a deficienze di carattere federale e arbitrale la squadra ha mantenuto il suo target di primatista mortificato da una negligente quanto inopportuna e ingiusta avversione di chi ha in mano il giocattolo.Non si gioca sulla pelle di una squadra importante come l’Agropoli,ed è questo che fa tremare i delfini e i tifosi.Quanto fatto dall’assistente Simone Conforti di Salerno domenica scorsa ad Avellino è una vergogna senza limiti,è uno scandalo,è un obbrobrio tecnico e comportamentale di cui la FIGC e l’AIA devono vergognarsi.E sulla base di questo gli agropolesi che hanno la testa,le gambe,il cuore ai piedi di Montevergine in quello stadio mai amico ma bello,prepotente,affascinante dove hanno giocato Maradona e Platini,Juary e Barbadillo,Diaz e Paolo Rossi,insomma il gota del calcio mondiale,la mente si fermerà per 90 minuti che sanciranno soltanto la continuazione di una storia importante e gloriosa di una squadra che ha nel destino il suo simbolo,nell’azzurro i suoi colori,nell’amore verso il calcio il suo sentimento suggestivo e sempre vivo.Non potranno arbitricchi,guardalinee,sentenze vergognose e gentaglia truffaldina impedire l’esaltazione di questi valori.E come uno scoglio che non puo’ arginare il mare.L’Agropoli è questo,palla al centro.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.
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