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​Comizio elettorale del candidato sindaco di Agropoli, Adamo Coppola: «Agropoli, 10 anni fa era in ginocchio, ora è un diamante di rara bellezza e può ancora migliorare». 

Grande partecipazione di pubblico, ieri sera, 20 maggio 2017, nella centralissima piazza Vittorio Veneto, in occasione del comizio elettorale del candidato sindaco di Agropoli, Adamo Coppola. Un video di circa 20 minuti di durata ha mostrato com’era Agropoli nel 2007, nel momento del primo insediamento dell’amministrazione Alfieri e quali sono stati i cambiamenti che si sono verificati nell’ultimo decennio, specie dal punto di vista delle opere pubbliche. Una cittadina anonima del Cilento che è divenuta un diamante prezioso, punto di riferimento per tutto il comprensorio e non solo. Quindi sono stati snocciolati i dati dell’operatività dell’amministrazione uscente: 101 milioni di euro di investimenti, 132 opere realizzate, 800 eventi e manifestazioni organizzate, 3.552 delibere di Giunta comunale, 849 delibere di Consiglio comunale, 24.302 determine. «Dopo questo video – ha esordito Adamo Coppola – dico che sarebbe un vero delitto non andare avanti. Nelle scorse settimane – ha aggiunto – vi ho incontrato nei vostri quartieri di riferimento e il messaggio che mi avete trasmesso é stato quello di proseguire nel cammino tracciato». «Dieci anni fa Agropoli era in ginocchio – ha sottolineato – ma il sindaco Alfieri disse che ce la potevamo fare, e i cambiamenti, oggi, sono sotto gli occhi di tutti». Quindi ha lanciato un messaggio di speranza: «Abbiate la speranza, credeteci, come noi ci crediamo, perché le cose possono continuare a migliorare». 

La differenza di visione rispetto agli avversari: «Abbiamo sempre dipinto la nostra città con colori vivi; gli altri usano tinte grigie, nere. Instillano l’odio e parlano di una città che esiste solo nella loro fantasia. Parlano di debiti, ma se permettete – ha detto l’attuale assessore al bilancio – i calcoli, i numeri sono la mia materia e i numeri non mentono: i dati sono stati sempre positivi, in crescendo. Immaginate che prima il bilancio dell’Ente era pari a 12 milioni di euro, oggi è di 20 milioni». Quindi ha illustrato su cosa ha puntato l’attività amministrativa in questi ultimi dieci anni: «Abbiamo trovato una montagna di debiti, 10 milioni di euro, ma non abbiamo scelto di girarci dall’altra parte, come aveva fatto chi ci aveva preceduto, ma piuttosto abbiamo scelto di sanare tale massa debitoria, coniugando risanamento e investimento. E questo ha fatto sì che Agropoli sia cresciuta in termini di infrastrutture e servizi». «Chi parla oggi di debiti – ha specificato – non sa che il patrimonio immobiliare dell’Ente è cresciuto in maniera esponenziale. Prendiamo ad esempio 9 opere pubbliche realizzate, come il Cineteatro, il Palagreen…: abbiamo speso 11 milioni di euro, oggi queste opere valgono il triplo, ben 30 milioni. Quindi altro che segni meno, in bilancio io leggo solo segni positivi». Quindi la filiera politica: «Agropoli oggi conta politicamente, è negli enti sovracomunali e in Parlamento, siede ai tavoli dove si prendono le decisioni e fa la voce grossa». «Voi altri fate venire pure chi volete – ha lanciato la sfida – magari anche il vostro comico di riferimento, ci faremo quattro risate». Ha concluso con i ringraziamenti al sindaco uscente, Franco Alfieri:«qualcuno dice che potrebbe essere un ostacolo, per me è invece una risorsa importante per questo territorio». 

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