Stipendi d’oro in provincia di Salerno ECCO I NOMI

Stipendi d’oro in provincia di Salerno ECCO I NOMI

Il record alla Camera di commercio. Stipendi fino a 180mila euro nelle partecipate

PROVINCIA DI SALERNO

 

Poi vedremo che forse si spiega, ma ora registriamo il dato. Fra gli alti dirigenti pubblici, il più ricco sembra essere Raffaele De Sio, segretario generale della Camera di commercio: con i 243mila euro lordi del 2012 batte tutti, sia i colleghi delle amministrazioni locali sia i manager sanitari. A proposito: sapete che Antonio Squillante e Vincenzo Viggiani, direttori generali dell’Asl e dell’azienda ospedaliera, invidiano le buste paga di molti medici loro “dipendenti”? Anche questo si può interpretare. Fra poco ne riparliamo.

Intanto annotiamo che, fra i siti internet delle varie amministrazioni, uno dei pochi chiari sulle retribuzioni è quello della Camera di commercio. Tutti gli enti hanno l’obbligo della trasparenza, ma alcuni manifestano vistose lacune. Le informazioni economiche sui dirigenti di carriera ci sono, mentre per gli alti livelli elettivi o “politici” mancano o sono comprese in una dichiarazione generale e senza data: vedi il sindaco Vincenzo De Luca (131mila) e il presidente della Provincia, Antonio Iannone (81mila). Allora: (a) certi che le notizie dei siti sono veritiere e (b) siccome dei due Palazzi principali abbiamo parlato, completiamo subito il percorso di via Roma.

La Camera di commercio paga bene gli alti dirigenti, spiegano fonti interne, anche perché ne conta solo 4: il segretario generale ha 3 vice (!!!), che il 7 agosto scorso hanno avuto un aumento stellare, sicché passeranno da 57mila euro del 2012 a 95mila (minimo) o 110mila (massimo). Il presidente Guido Arzano riceve 56mila euro, mentre il vice Antonio Ilardi e gli altri componenti della giunta (Enrico Bottiglieri, Pietro Caggiano e Giuseppe Gallo) superano di poco gli 11mila. I cinque, inoltre, ricevono 103 euro a seduta (una ventina l’anno).

I manager della salute Squillante e Viggiani hanno contratti di 129mila euro lordi. I loro collaboratori (i direttori sanitari Anna Luisa Caiazzo e Domenico Della Porta, i direttori amministrativi Annamaria Farano e Salvatore Guetta) scendono sui 100mila. Credete che sia tanto? Beh… Squillante annota che in azienda quasi sessanta persone guadagnano più di lui: sono soprattutto medici. Meglio, dirigenti medici. In effetti, su ottomila dipendenti, l’ente di via Nizza paga 2.144 dirigenti, con una netta prevalenza di camici bianchi. Il dg dell’Asl attribuisce la situazione a Rosy Bindi: l’esponente Pd, quando era ministro della Sanità, “promosse dirigenti tutti i medici”.

All’Università, il direttore generale Attilio Bianchi guadagna 131mila euro. Gli altri dirigenti oscillano fra 78 e 94mila: lo stipendio tabellare è 40mila, poi si aggiungono i parametri (posizione, parte variabile e soprattutto il risultato). Per il rettore Aurelio Tommasetti, fino a ieri pomeriggio nessun elemento.

I dirigenti della Provincia e del Comune di Salerno sfiorano i 180mila euro con i segretari generali Giovanni Moscatiello e Gennaro Caliendo (ex), che hanno goduto dei diritti di rogito. Per il resto, gli stipendi tra i 90 e i 120mila sono frequenti.

Infine, uno sguardo alle partecipate della Provincia (quelle comunali le abbiamo già analizzate). Ecoambiente: nel 2012, l’allora presidente Roberto Celano viaggiava sui 55mila, l’amministratore delegato Mario Capo superava i 46mila, i consiglieri Michele Cuozzo e Rossella Campitelli i 18mila. I membri del collegio sindacale incassavano 15 e 10mila euro. Arechi Multiservice: il presidente Marcello Feola si avvicina a 58mila, i sindaci oscillano fra 12mila e 16mila. Nota. Spesso, le imprese comunali e provinciali pagano i vertici meglio delle società regionali (che si fermano sui 54mila).

 

FONTE LA CITTA’ DI SALERNO

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